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pubblicato il 13/apr/2013 13:58

Banche: Parlamento Ue vota requisiti Crd4 e trasparenza Bce

(ASCA) - Bruxelles, 13 apr - Modificare il sistema bancario europeo al proprio interno e nelle sue relazioni con la Banca centrale europea: la prossima settimana a Strasburgo il dibattito si concentra su questi temi, con il voto sulle proposte di revisione delle regole degli istituti bancari e la risoluzione per una nuova concezione dei prestiti erogati dalla Bce. Mercoledi' l'Aula del Parlamento europeo, riunita in sessione plenaria, vota il il rapporto Karas (Ppe) sulla proposta di riforma del sistema bancario nell'ambito della direttiva sui requisiti di capitale (Crd4). La proposta prevede un tetto per i bonus bancari, un rafforzamento dei requisiti patrimoniali delle banche e una piu' semplice concessione, da parte degli istituti creditizi, di prestiti alle piccole e medie imprese.

Nello specifico, per frenare la speculazione e incoraggiare le banche a concedere prestiti all'economia reale, i bonus bancari non potra' superare la soglia massima degli stipendi (in base al criterio 1:1). Tuttavia gli azionisti potranno decidere - attraverso una ''esplicita'' approvazione - di aumentare il bonus del dirigente anche fino al doppio del suo stipendio. La decisione deve essere votata da almeno il 65% degli azionisti che detengono la meta' delle azioni, o dal 75% dei voti in caso di mancato quorum. Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali, si propone di prevedere che le banche europee mettano da parte almeno l'8% del capitale (contanti, obbligazioni, azioni o prestiti), piu' della meta' del quale deve essere di alta qualita'. Inoltre, le banche UE d'importanza sistemica dovrebbero prevedere un 'cuscinetto' di capitale aggiuntivo dell'1% e fino al 3%, per consentire agli istituti finanziari di affrontare meglio la crisi e garantire il rimborso ai correntisti e ai creditori. L'Aula vota quindi il progetto di risoluzione Matias (Gue) sui prestiti facilitati della Bce alle banche. Il testo chiede che i prestiti dell'Eurotower siano subordinati alla garanzia che tali fondi siano poi prestati all'economia reale. Inoltre si chiede che la Bce maggiore trasparenza, aprendo di piu' al controllo delle istituzioni democraticamente elette, soprattutto quando agisce nell'ambito della troika (Bce-Fmi-Commissione Ue).

bne/vlm/ss

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