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pubblicato il 20/feb/2014 12:00

Associazioni gay a Renzi: "non smentirti, siamo preoccupati "

Appello comune al premier incaricato: "ricorda impegni primarie"

Associazioni gay a Renzi: "non smentirti, siamo preoccupati "

Roma, 20 feb. (askanews) - "Chiediamo con forza al Presidente del Consiglio incaricato di non lasciarsi influenzare dalle posizioni arretrate, pericolose, anti europeiste, che intendono mettere in discussione che siamo una Repubblica laica, fondata sull'uguaglianza dei suoi cittadini e sulla non discriminazione. Rammentiamo a Matteo Renzi gli impegni assunti durante le Primarie rispetto alla necessità di legiferare a favore dei nuclei familiari delle persone omosessuali e transessuali .uovo governo : associazioni LGBT preoccupate si esprimono". Lo si legge in un appello comune a Matteo Renzi sottoscritto da diverse associazioni per la promozione e la tutela dei diritti dei gay. "Siamo molto molto preoccupati - hanno sottoscritto Fiorenzo Gimelli presidente nazionale Agedo,Flavio Romani presidente nazionale Arcigay, Paola Brandolini presidente nazionale ArciLesbica, Enzo Cucco presidente Certi Diritti, Aurelio Mancuso presidente nazionale Equality Italia, Giuseppina La Delfa presidente nazionale Famiglie Arcobaleno, Porpora Marcasciano presidente nazionale Mit- per la discussione in atto sulle nomine dei futuri ministri, in particolare per ciò che riguarda le deleghe alle Pari opportunità e i Diritti, per noi di cruciale importanza". E "sappiamo che ci sono forze politiche dentro la maggioranza che appoggerà il nuovo governo che vogliono con determinazione contrastare le azioni positive a sostegno delle persone omosessuali e transessuali, ostacolando qualsiasi progetto che miri a restituire loro visibilità e dignità sociali". "Abbiamo ben chiaro - prosegue l'appello- che le deleghe alle Pari Opportunità e Diritti, di solito poco attraenti per i candidati ministri, sono oggi un piatto alettante poiché, grazie a chi si è succeduto negli ultimi tempi a quella responsabilità , è partito l'impegno concreto di lottare attivamente, e su tanti fronti, contro l'omofobia e la transfobia ; la strategia Nazionale di Lotta contro l'omofobia, messa a punta dall'UNAR con la collaborazione attiva delle Associazioni LGBT italiane, ne è un importante strumento". "Confidiamo - sono le conclusioni- che il benessere e il rispetto dell'insieme dei cittadini italiani verrà considerato come prioritario dal nuovo governo e che nulla verrà fatto per stoppare o fare arretrare un evidente progresso istituzionale in atto per migliorare non solo la condizione di vita delle persone LGBTQ ma anche creare e rafforzare l'idea di una società inclusiva, rispettosa e aperta".

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