sabato 03 dicembre | 15:20
pubblicato il 02/ago/2011 18:40

Appalti G8, Camera salva Verdini. Ma per Milanese via libera a pm

Coordinatore Pdl:in tritacarne da 2 anni,ma non mi distruggeranno

Appalti G8, Camera salva Verdini. Ma per Milanese via libera a pm

Roma, 2 ago. (askanews) - L'aula della Camera ha autorizzato i pm napoletani che indagano e che per questo hanno chiesto l'arresto del deputato Pdl Marco Milanese, ex consigliere politico del ministro Giulio Tremonti, ad aprire le cassette di sicurezza e all'utilizzazione in processo dei tabulati relativi alle sue utenze telefoniche. Nel caso di Denis Verdini, invece, l'aula (con 301 voti a favore, 278 contrari e 3 astenuti) ha deciso di respingere la richiesta dei magistrati che indagano sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo di utilizzare le intercettazioni nei confronti del coordinatore del Pdl. Quanto al caso Milanese, la Giunta per le autorizzazioni aveva proposto all'aula di rispondere sì alle richieste dei magistrati. Milanese si è dichiarato innocente: "Sono innocente, nessuno dei fatti di cui vengo accusato è vero. Se volete essere i miei giudici dovete farlo con conoscenza, chiedete anche voi di indagare su chi mi calunnia con accuse false", ha detto il deputato Pdl. A favore dell'autorizzazione all'uso dei tabulati si sono espressi 538 deputati mentre in 28 si sono opposti. A favore dell'apertura delle cassette, invece, i sì sono stati 545 e i no 23. Anche Verdini respinge le accuse. "Sono due anni che vengo travolto dal tritacarne mediatico e giudiziario e per questo chiedo di concedere l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni perché ne voglio uscire velocemente", ha detto il coordinatore del Pdl parlando in Aula alla Camera durante l'esame della domanda di autorizzazione all'uso delle intercettazioni da parte dei pm dell'Aquila che indagano sugli appalti per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo. "Sono abbastanza forte, nessuno mi distrugge, non ho paura, ho perso molte cose, ma non voglio perdere la mia onorabilità", ha aggiunto. Per questo - ha osservato Verdini - insisto perché venga votata l'autorizzazione ma chiedo che si rifletta sulla disciplina delle intercettazioni". Il pidiellino contesta "la scelta dei pm di estrapolare solo alcune intercettazioni tra tutte quelle che invece sono state fatte. Vanno invece inserite tutte perché altrimenti si trasforma la vita di ognuno in un reato. Si trasformano rapporti di 30-40 anni non di società ma di amicizia in questioni criminogene. Io voglio avere tutte le intercettazioni, ci saranno non meno di mille intercettazioni: intercettazioni sono da tutte le parti, ce l'hanno tutti integrali, sulle pen drive, stampate, pubblicate sui giornali. E io non mi sono potuto difendere perché ci si difende nei tribunali". L'intervento di Verdini è stato applaudito da tutta la maggioranza e anche dall'Udc.

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