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pubblicato il 16/giu/2014 13:08

Antimafia: Bindi, rafforzata collaborazione Commissione-Istituzioni

+++Risultati positivi confisca beni, ma necessaria riforma del sistema+++.

(ASCA) - Roma, 16 giu 2014 - ''Nel corso degli anni, si e' rafforzata la collaborazione tra la Commissione e le istituzioni che a vario titolo sono impegnate nelle attivita' di prevenzione, investigazione e contrasto alle mafie, in primis la magistratura e le forze di polizia. Si e' cosi' sviluppata una importante forma di ''leale collaborazione'' tra poteri dello Stato, consapevole sia delle competenze sia dei limiti delle attribuzioni della Commissione''. E' quanto afferma la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, nell'intervento, in Aula alla Camera, per la discussione sulla relazione della Commissione sui beni confiscati. Bindi apprezzando il lavoro svolto da tutte le forze che hanno consentito di conseguire risultati positivi, ha precisato che ''a distanza di diciotto anni dalla legge 109/1996, tuttavia, per il sistema di gestione dei beni sequestrati e confiscati appare necessaria una messa a punto''. ''La Commissione - fa inoltre sapere Bindi - segnala la necessita' inderogabile di rendere operativo il programma informatico per il censimento e la gestione centralizzata di tutti i beni sequestrati e confiscati, che l'Agenzia ha in fase di realizzazione addirittura fin dal 2011 e per il quale sono stati stanziati 7,2 milioni di euro, di cui 6 milioni gia' liquidati''.

E ancora: ''E' impossibile non rimarcare - afferma Bindi - , accanto al lavoro del Parlamento, l'apporto diretto dei cittadini: nel 1996 l'approvazione della legge sulla gestione e la destinazione dei beni confiscati (legge n. 109) avvenne sull'onda della richiesta promossa dall'Associazione ''Libera'', sottoscritta da un milione di persone, di una legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati. Ne' si puo' tacere il ruolo fondamentale nella gestione di tali beni svolto, anche al di la' dei suoi compiti ''naturali'', dai magistrati impegnati nel settore delle misure di prevenzione, la cui esperienza e' stata un elemento decisivo per poter giungere oggi a delineare le prospettive di riforma del sistema''.

com-sgr/gbt

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