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pubblicato il 26/gen/2013 14:41

Anno Giudiziario/Ancona: la crisi pesa sulla giustizia per chiusura sedi

(ASCA) - Ancona, 26 gen - La crisi economica pesa anche sulla giustizia, in particolare i problemi della logistica per la chiusura delle sedi distaccate di Osimo, Senigallia, Jesi e Fabriano prevista nel corso del 2013, che andranno ad aggravare la sede di Ancona. Disagi ci saranno per cittadini e dipendenti dell'amministrazione i quali dovranno spostarsi.

Difficolta' anche per la viabilita' e i parcheggi. E' stato anche questo uno dei punti della relazione di apertura dell'anno giudiziario che il presidente reggente della corte di appello di Ancona Carmine Pinelli ha trattato, ''cosi' come quello del mantenimento di nuclei familiari distinti, in presenza di separazione e divorzi''. Anche Giampiero Paoli, presidente dello ordine degli avvocati di Ancona, ha trattato le problematiche dell'accorpamento delle sedi distaccate che riguarda tutti i gradi di giudizio, ''che rallentano di fatto - ha detto - la macchina della giustizia''. ''Il provvedimento legislativo in ordine all'accorpamento e' in via di esecuzione (tra l'altro anche gli uffici dei giudici di pace della provincia dovranno trasferirsi tutti ad Ancona), e pensare ad una proroga considerando i tempi stretti - ha aggiunto - e' obbiettivamente difficile, anche se non impossibile''. Oltre al Presidente della Corte di Appello, alla cerimonia inaugurale hanno presenziato il Procuratore Generale, e il delegato del Consiglio Superiore della Magistratura e del Ministero di Grazia e Giustizia, le massime autorita' cittadine e i vertici dei vari comandi militari. I dati statistici diffusi dalla Corte d'appello di Ancona pongono in cresciuta quelli contro la pubblica amministrazione +9%: +31% corruzione 21 casi, +9% peculato (158), +115% , malversazione 118 casi. Tra il primo luglio 2011 e il 30 giugno 2012, sono diminuiti del 55% gli omicidi passati da 33 a 15; aumentati i tentati omicidi (da 18 a 29; +61%). In forte aumento i reati informatici contro il patrimonio (da 362 a 692; +91%, cosi' quelli per il falso in bilancio (da 13 a 21 casi; +62%), frodi comunitarie (da 55 a 69; +25%), inquinamento e smaltimento illegale dei rifiuti (da 401 a 519; +29%), bancarotta fraudolenta e reati tributari (da 1.222 a 1.335; +9%). I reati per usura sono in calo: da 90 a 52; -42% cosi' per riciclaggio, -5%). Anche nelle Marche i furti sono aumentati, arrivati a quota 6.835, +13%, in particolare in abitazione, con un +16%. Nel 2012 e' cresciuto anche il numero di rapine che sono state 583 contro 513. Crescita anche per lo stalking (da 289 a 341 episodi; +18%) mentre sono diminuiti i casi di violenza sessuale (da 244 a 232; +18%) e di pedofilia e pedopornografia (da 74 a 49; -34%). Sul fronte del lavoro sono diminuiti gli omicidi colposi per gli infortuni -18%, ma sono in aumenti le lesioni colpose +5%). In calo le denunce per omicidio colposo -28% e lesioni colpose (-35%) derivanti da violazione delle norme sulla circolazione stradale -28%. pg/mar/rl

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