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pubblicato il 26/mag/2011 13:38

Ancora scontro sui ministeri al Nord.Lega:Avanti. Polverini:mai

Calderoli avverte Governo: No representation? no taxation

Ancora scontro sui ministeri al Nord.Lega:Avanti. Polverini:mai

Roma, 26 mag. (askanews) - "Ministeri al Nord dopo i ballotaggi". Il titolo in prima pagina del quotidiano 'La Padania', organo ufficiale del partito di Umberto Bossi è la conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, che la questione del trasferimento sopra il Po di alcune sedi di dicastero per il Carroccio è tutt'altro che "un caso chiuso" e comunque circoscritto "al trasferimento di alcuni Uffici di Dipartimenti della Presidenza del Consiglio", come ha tentato di derubricare lo scontro fra Carroccio e Pdl il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella lunga puntata di 'Porta a Porta' , con lui ospite unico. Linea su cui la Lega va avanti ed è Roberto Calderoli a mandare "l'ultimo avviso ai naviganti" per annunciare che senza ministeri al Nord sono le tasse a rischiare: "No representation? No taxation". Insomma il Carroccio, come spiega oggi la Padania, "non molla la presa. La partita sarà dura. Ma verrà riaperta solo dopo la chiusura delle urne per i ballotaggi". A dispetto della "lobby trasversale dei 'romanisti'" ed in attesa che sia lo stesso Berlusconi a presentare "la soluzione di compromesso a cui lavora". Lobby o non lobby che il 'no' al trasferimento dei ministeri al Nord, contro il quale il sindaco di Roma Pdl Gianni Alemanno ha già ottenuto un voto del Campidoglio ed ora è determinato ad ottenere altra esplicita pronuncia dal Parlamento nazionale, sia trasversale tornano a dimostrarlo la Governatrice di centrodestra del Lazio Renata Polverini e il Presidente Pd della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Le sedi di rappresentanza di ministeri nelle Regioni di cui al massimo parla il Presidente Berlusconi - ha detto Polverini, intervistata dal 'Messagero'di fatto ci sono già. Io come Governatore ho ricevuto dagli elettori del Lazio un milione e mezzo di voti: dirò un milione e mezzo di no, invece, al trasferimento di sedi di ministeri da Roma. Il Consiglio Regionale - preannuncia- farà come il Consiglio comunale:dirà no a qualsivoglia trasferimento. E poi voglio vedere cosa faranno i parlamentari eletti nel Lazio: possiamo ariivare a chiedere un voto delle Camere". "Nella contrarietà allo spostamento dei ministeri da Roma - si associa ad Alemanno e Polverini il presidente della Provincia di Roma di centrosinistra Zingaretti, allo stesso quotidiano romano-non c'è nulla di campanilistico. Quelle della Lega sono chiacchere in libertà, solo il segno del fallimento di Bossi. Siamo davanti a un intendimento del tutto folle che provoca un aumento sicuro della spesa pubblica e che comunque non è praticabile se non trascorsi decenni...".

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