martedì 28 febbraio | 11:14
pubblicato il 03/lug/2014 12:00

Anche Alfano apre sulle unioni gay, Ncd disponibile a accordo

Tre però i paletti: "no a matrimoni, adozioni, reversibilità"

Anche Alfano apre sulle unioni gay, Ncd disponibile a accordo

Roma, 3 lug. (askanews) - Dopo l'apertura di Silvio Berlusconi sui diritti civili per i gay a ricasco dell'iscrizione di Francesca Pascale all'Arcigay insieme a Vittorio Feltri anche il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e dei teocon Carlo Giovanardi, Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella ha abbandonato la trincea del "non possumus" ad oltranza nei confronti delle unioni gay. Linea sostenuta con forza e a oltranza fino a ieri, così nelle prese di posizioni pubbliche che in Parlamento, nei primi passi che sta muovendo in commissione al Senato il ddl del Pd per le unioni alla tedesca che piace a Renzi e che finora è stato sostenuto più dalle opposizioni M5S e Sel che dagli alleati di maggioranza dei dem. L'annuncio del cambio di rotta di Ncd, con l'avallo ad un'intesa di maggioranza sulle unioni civili, lo ha dato in prima persona Angelino Alfano con una intervita a "la Repubblica". "Lavoreremo - si è impegnato il leader Ncd- perchè si arrivi ad un accordo. Se c'è da garantire maggior tutela ai problemi delle tante persone che convivono noi siamo pronti. La soluzione sia però pragmatica e non ideologica". E con tre paletti ben piantati: "no ai matrimoni gay, no alle adozioni gay o all'utero in affitto, no alla reversibilità delle pensioni che oggi costa più di 40 miliardi all'anno ed è la più costosa in Europa". Perchè "il tutto - ha ammonito Alfano- deve far parte di un equilibrio purchè siano salvi i principi". "Noi - ha sottolineato il leader Ncd- rispettiamo l'affettività di tutti" ma "la nostra è un'apertura con un avvertimento: non si tocchi la famiglia naturale, composta da uomo e donna, come recita la Costituzione all'art.31". E "anzi, in autunno devono partire dei provvedimenti, nel contesto della legge di stabilità e delega fiscale, che la rafforzino" perchè "è la famiglia il vero centro dello sviluppo sociale di questo Paese". Sulla svolta di Berlusconi e Forza Italia, invece, Alfano sorvola: "noi siamo un'altra cosa, non la commento: è la linea loro...". Mentre sulla possibilità di un'intesa di maggioranza sulla disciplina delle unioni civili il ministro dell'Interno-leader Ncd è ottimista: "voglio prima vedere come si atteggiano i paladini dei cosiddetti diritti rispetto ai bisogni delle famiglie - ha ammonito- ma ce la possiamo fare".

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