giovedì 23 febbraio | 12:57
pubblicato il 26/giu/2012 17:15

Amnesty a Italia: introduca reato di tortura in codice penale

In occasione della giornata per le vittime di tortura

Amnesty a Italia: introduca reato di tortura in codice penale

Roma, 26 giu. (askanews) - In occasione della Giornata internazionale per le vittime della tortura, Amnesty International Italia ha rinnovato la richiesta alle istituzioni italiane affinche' si colmi un ritardo di quasi un quarto di secolo e s'introduca nel codice penale il reato di tortura. Colmare questa lacuna legislativa, che l'organizzazione per i diritti umani definisce 'grave, incomprensibile e dolorosa', non e' un'opzione ma un obbligo che l'Italia ha assunto con la ratifica, nel gennaio 1989, della Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite. Oltre alla mancanza di un nome appropriato di rilevanza penale per un comportamento cosi' aberrante, l'assenza di un reato di tortura implica effetti giudiziari precisi come la comminazione di pene inadeguate e la conseguente prescrizione dei reati minori che vengono applicati in sua vece. Questa inadempienza e' una delle principali cause della sostanziale impunita' di cui hanno goduto i rei, e della giustizia negata per le centinaia di vittime delle violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di polizia durante il G8 di Genova del 2001, in particolare all'interno del centro di detenzione di Bolzaneto. Molti casi, negli 11 anni trascorsi dai fatti di Genova, hanno continuato a chiamare in causa le responsabilita' delle diverse forze di polizia per uso eccessivo della forza, inclusi i maltrattamenti in custodia, e per utilizzo improprio delle armi. Quest'anno, le sentenze della Corte di Cassazione hanno confermato la condanna per l'omicidio colposo di Federico Aldrovandi e quella per l'omicidio volontario di Gabriele Sandri, mentre sono in corso i procedimenti per la morte di Aldo Bianzino, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi e Michele Ferrulli. Tutto cio' conferma l'urgenza di misure legislative e istituzionali per prevenire le violazioni dei diritti umani da parte delle forze di polizia, tra cui - oltre all'introduzione del reato di tortura - un'adeguata formazione all'uso della forza e delle armi, l'adozione di misure di identificazione, come ad esempio codici alfanumerici, durante le operazioni di ordine pubblico e l'istituzione di un organismo indipendente per il monitoraggio dei diritti umani e per la prevenzione dei maltrattamenti in tutti i luoghi di detenzione. Queste richieste sono contenute in un appello indirizzato al presidente del Consiglio e ai presidenti di Camera e Senato, gia' firmato da 15.000 persone, e saranno al centro di una manifestazione nazionale indetta a Roma sabato 6 ottobre da Amnesty International Italia, insieme alle famiglie di vittime di violazioni dei diritti umani: persone che, in questi anni, hanno subito la delegittimazione e la colpevolizzazione dei loro cari e spesso hanno dovuto farsi carico dell'onere di chiedere pubblicamente verita' e giustizia affinche' le indagini e i processi facessero il loro corso.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Campidoglio
Grillo: entro due giorni Raggi risolve questione di stadio Roma
Centrosinistra
Entro sabato gruppi ex Pd, pressing per convincere parlamentari
Roma
Grillo: Roma una bomba atomica, che pretendete da M5s?
Governo
Renzi: governo fa cose importanti ma se ne parla poco
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Nestlé eliminerà 18.000 tonn. di zucchero da prodotti entro 2020
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
A Tallinn in Estonia un robot fattorino fa consegne a domicilio
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech