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pubblicato il 27/mag/2013 20:50

Amministrative/Lombardia: Brescia e Lodi vanno al ballottaggio

(ASCA) - Milano, 27 mag - Brescia e Lodi vanno al ballottaggio, mentre a Sondrio il centrosinistra potrebbe farcela gia' dal primo turno. In Lombardia bisognera' aspettare il secondo turno del 12 e 13 giugno per conoscere quale sara' il nome dei sindaci delle citta' capoluogo piu' significative e il 'colore' delle rispettive giunte e consigli comunali. La sfida piu' importante e' quella di Brescia, seconda citta' della Regione per popolazione (conta quasi 200 mila abitanti) al centro di un territorio densamente industrializzato. Nella citta' della Loggia il primo turno si e' chiuso con un sostanziale testa a testa. Il sindaco uscente, Adriano Paroli, e il suo principale avversario Emilio Del Bono (Pd) risultano sostanzialmente appaiati intorno al 38%. Decisivi, tra 15 giorni, saranno i voti conquistati dalla candidata del M5S Laura Gamba, (al 7,5% delle preferenze), cosi' come il 7,3% del 'civico' Francesco Onofri e il 7,2% ottenuto dall'outsider Laura Castelletti, ex socialista ora in campo con una lista civica.

Scenario diverso a Lodi. Anche la cittadina della bassa padana, circa 45 mila abitanti, andra' al ballottaggio. Ma in questo caso il distacco tra i principali avversari e' piu' ampio. Il candidato del centrosinistra, Simone Uggetti, e' al 44,5%, diversi punti percentuali davanti rispetto al diretto avversario, Giuliana Cominetti, sostenuta da Pdl e Lega Nord e ferma al 33,4% dei voti. Scarso il consenso ottenuto da Domenico Conia, in campo per il M5S, intorno al 6%. Si profila invece una vittoria al primo turno a Sondrio, che percio' potrebbe restare in mano al centrosinistra senza ricorrere al ballottaggio. I primi dati parziali incoronano sindaco del capoluogo valtellinese Alcide Molteni, gia' primo cittadino di Sondrio nel decennio compreso tra il 1994 e il 2003, capace di conquistare il 53% dei voti. Il centrodestra risulta invece penalizzato dalla frammentazione delle liste.

Anche in caso di secondo turno, infatti, e' difficile ipotizzare una rimonta per Mario Fiumano (Pdl), attualmente al 23,1%, cosi' sembrano ormai sparite le speranze per Lorenzo Grillo (Lega Nord), fermo al 7,7%. Male anche il candidato del M5S, Matteo Barbieri, al 5,7%.

fcz/mau

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