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pubblicato il 28/mag/2013 16:45

Amministrative/Calabria: Pd, mantenere ferma barra responsabilita'

(ASCA) - Catanzaro, 28 mag - ''Con il voto del 26 e 27 per il rinnovo delle amministrazioni locali, gli elettori sono tornati ad esprimere il loro giudizio sulle proposte amministrative in una fase politica nazionale molto diversa da come si poteva prospettare prima e dopo il voto di febbraio. E' un voto importante che aiuta il Pd e le forze piu' responsabili del Paese a mantenere ferma la barra della responsabilita' e dei cambiamenti possibili contro la deriva protestataria e populista''. Lo afferma, in una nota, il Pd della Calabria.

''Dai grandi centri a partire dalla capitale ma anche dal voto calabrese il quadro che emerge segna novita' di non poco conto. Il dato e' sempre riconducibile ad una crisi nel rapporto tra gli elettori e la politica e che si manifesta con un alto livello di astensione dal voto. Elemento che non puo' essere assolutamente sottovalutato perche' l'astensione rappresenta una rottura netta tra cittadini, partiti e istituzioni. Dal quadro elettorale emergono peraltro alcuni elementi di valutazione che in Calabria - sostiene il Pd - assumono un profilo di maggiore evidenza. Nella regione non e' cosi' vistoso il calo dell'affluenza alle urne come sul piano nazionale. Dalle urne esce sconfitta la linea distruttiva di ''5stelle'' mentre premia chi ha messo nell'analisi del voto di febbraio e nelle scelte compiute per il governo del paese il profilo della responsabilita' e la tensione unitaria per coalizzare le forze che vogliono portare il loro contributo per combattere gli effetti piu' devastanti della crisi drammatica che attraversa la Calabria e il mezzogiorno. Nei quaranta comuni che hanno votato nella regione il Pd non solo mantiene le proprie postazioni di governo ma riesce ad andare oltre. E va meglio laddove il suo ruolo e la sua funzione ha stimolato l'impegno di forze civiche che hanno risposto a tale esigenza. Basti vedere i risultati di alcuni dei comuni piu' significativi: Castrolibero, Bonifati e Acri nel cosentino; Strongoli, Petilia Policastro, nel crotonese; Guardavalle e Santa Caterina, insieme ad altri cinque comuni confermati nel catanzarese; tre comuni su quattro del vibonese Dinami, Polia e Gerocarne. Ben oltre la meta' dei comuni nei quali si e' votato sono riconducibili al centro sinistra''.

''Nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti, a partire da Corigliano, dove in una competizione tra le piu' frammentate (ben 12 candidati a Sindaco), dove il Consiglio Comunale e' stato sciolto anticipatamente per infiltrazione mafiosa il centrosinistra va al ballottaggio. In quella realta' si apre un'altra partita. Il voto del I* turno consegna uno spazio elettorale su cui il centrosinistra e il candidato a Sindaco Torchiaro possono avere ampi margini di sintesi e di rapporto positivo. Piu' che al passato, che ha prodotto difficolta' e limiti incontestabili, oggi Corigliano - conclude la nota - deve guardare al suo futuro e Torchiaro rappresenta la soluzione possibile per cambiare rotta''.

red/res

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