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pubblicato il 11/giu/2013 16:58

Amministrative: O.Napoli, Pdl? Meno strateghi e piu' muli. Ora faticare

Amministrative: O.Napoli, Pdl? Meno strateghi e piu' muli. Ora faticare

(ASCA) - Roma, 11 giu - ''Trovo edificante la discussione pubblica che si e' aperta nel PdL sulle ragioni della pesante sconfitta alle amministrative. Perche' essa diventi utile, pero', bisogna mettere, come si dice, i piedi nel piatto.

Lamentarci che non si vincono le elezioni se non c'e' il traino di Berlusconi lo trovo, francamente, un po' ingenuo e molto offensivo verso il presidente. Ingenuo perche' Berlusconi non puo' essere candidato sindaco negli 8.100 Comuni d'Italia. Offensivo perche' si chiede a lui di surrogare con la sua forza l'evanescenza e l'inconsistenza di molte, troppe candidature sbagliate presentate nelle realta' locali''. Lo dichiara in una nota Osvaldo Napoli, esponente del PdL.

''Berlusconi funziona sempre, questo lo sappiamo e lo sanno i nostri elettori. Il PdL deve chiedersi perche' nella conta delle astensioni siamo andati decisamente peggio rispetto al Pd. Perche' sono rimasti a casa molti piu' moderati dei progressisti? Nella gara alla sottrazione di voti abbiamo vinto. Chi erano i nostri candidati sindaci? Chi i nostri consiglieri? Quanti errori sono stati commessi dalle amministrazioni uscenti governate dal PdL? Il PdL sostiene responsabilmente Letta, il Pd recalcitra e sbuffa nel suo appoggio al governo. E' questo che ha fatto la dfferenza? No.

La differenza e' che il Pd ha presentato una platea di candidati credibili, molti di loro con liste civiche proprie e solo in seconda battuta riconducibili al partito. Gente sperimentata sul piano locale e radicata nel territorio. Ha vinto il Pd in quanto percepito piu' partito del PdL, meglio intelaiato di noi nei paesi e nelle citta''', aggiunge Napoli. ''Dobbiamo avere il coraggio di lasciare che le realta' locali esprimano fino in fondo la loro potenzialita' e i dirigenti nazionali limitarsi a intervenire solo per vigilare sulla correttezza e sulla trasparenza nella formazione di un ceto politico locale. In una parola, dobbiamo fare buona politica in ogni Comune.

Questo aiuta Berlusconi a essere ancora piu' Berlusconi. Meno strateghi e piu' muli. Faticare'', conclude Napoli.

com/vlm

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