domenica 22 gennaio | 05:09
pubblicato il 23/mag/2013 17:39

Amministrative: Fanelli, doppia preferenza realizza democrazia paritaria

(ASCA) - Potenza, 23 mag - In vista delle elezioni amministrative di domenica 26 e lunedi' 27 maggio, in cui i cittadini di 11 Comuni lucani saranno chiamati ad eleggere i sindaci e i Consigli comunali, la Consigliera regionale di Parita', Maria Anna Fanelli, ricorda che in questa tornata elettorale trovera' applicazione la legge 215/2012 che ha modificato il sistema elettorale dei Comuni introducendo la doppia preferenza di genere volta a favorire il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali.

In Basilicata sono 4 i Comuni con una popolazione superiore ai 5.000 abitanti (Genzano di Lucania, Lavello, Pignola, Tricarico) in cui si potranno esprimere due preferenze anziche' una come previsto dalla normativa previgente, purche' riguardanti candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.

La Consigliera Fanelli, in linea con quanto affermato dalla consigliera nazionale di parita' Alessandra Servidori, ritiene che si tratta ''di un importante appuntamento per le donne del Mezzogiorno e per le donne lucane, per mettere a disposizione di questa difficile fase del Paese, una grande e straordinaria forza, fatta di talenti, tensioni ideali, energia e passione. Una legge indubbiamente efficace e quanto mai opportuna perche' relativa al superamento di una vecchia e pesante discriminazione in politica e nelle istituzioni che non ha consentito alle donne di vivere e realizzare una piena democrazia paritaria. Grazie alla legge 23 novembre 2012 n.

215 - ricorda la Consigliera Fanelli - oggi vediamo privilegiate disposizioni per promuovere il riequilibrio della rappresentanza di genere nei Consigli e nelle giunte comunali e in materia di Pari Opportunita' nella composizione delle Commissioni di Concorso e delle Pubbliche Amministrazioni. Quindi tale legge - ha affermato ancora la Fanelli - ci consentira' di archiviare una stagione, ma non i suoi effetti di profonda mortificazione delle donne nell'impegno politico istituzionale, una legge che ci auguriamo tutti permetta di ricostruire le precondizioni necessarie per avviare una fase nuova volta a valorizzare quelle capacita' politiche istituzionali delle donne, al fine di recuperare innanzitutto quella dignita', credibilita' e fiducia che era andata perduta. I nuovi provvedimenti legislativi dovranno garantire alle donne un ruolo di primo piano negli equilibri comunali. Un ruolo che le donne lucane vogliono vivere concretamente per non rimanere distanti e indifferenti a fronte della crisi i cui nodi vanno sciolti nella ricerca di una via per lo sviluppo e l'innovazione attraverso percorsi di democrazia e di integrazione che dovranno portare, coesione sociale e solidarieta', cosi da far si' che si esca dalla crisi. Bisogna sperare che e' giunto finalmente il tempo di un altro modo di concepire e di costruire il progetto e il disegno politico-istituzionale, attraverso il quale le disuguaglianze tra donne e uomini, saranno accorciate e non acuite. Ed e' dentro questa tensione - e' convinzione della Consigliera di Parita' - che le donne lucane hanno costruito e costruiranno appuntamenti con l'ambizione e soprattutto la speranza di poter contribuire a realizzare con la soggettivita' delle donne il progetto di sviluppo e cambiamento delle nostre Regioni meridionali. Un progetto di ricostruzione che dovra' fare i conti con delle grandi sfide: da un lato la fuoriuscita dalla crisi economica e sociale, con l'obiettivo di riavviare la crescita delle nostre regione, tenendo insieme rigore ed equita' dall'altro il cambiamento e il superamento del sistema politico istituzionale che ha escluso le donne dalle istituzioni''. La Fanelli ricorda anche l'importante ruolo delle consigliere di Parita' nazionali e regionali, nella nomina della commissione di concorso. ''L'articolo 5 della legge 215/2012 - spiega la Consigliera regionale - stabilisce che l'atto di nomina della commissione di concorso deve essere inviato, entro 3 giorni, alla consigliera o al consigliere di parita' nazionale ovvero regionale che, qualora dovesse ravvisare una violazione della norma, diffida l'amministrazione a rimuoverla entro il termine massimo di trenta giorni. Il mancato invio dell'atto di nomina della commissione di concorso alla consigliera o al consigliere di parita', comporta precise responsabilita' del dirigente responsabile del procedimento''. La Fanelli ricorda infine che un eventuale turno di ballottaggio e' previsto per domenica 9 e lunedi'10 giugno 2013. ''Auspico - conclude la Fanelli - che la doppia preferenza venga assunta anche nella prossima riforma della legge elettorale nazionale nonche' a livello regionale, con la riscrittura dello Statuto''.

com/res

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Prodi: alla sinistra serve un nuovo riformismo
Governo
Grasso: legislatura duri fino a 2018 per recuperare tempo perduto
Pd
Guerini: Bene Prodi. Ora il Mattarellum, è lo strumento migliore
Parma
Pizzarotti: mi ricandido, non lascio un buon lavoro a metà
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4