martedì 28 febbraio | 15:53
pubblicato il 24/apr/2014 13:43

Ambiente: Compagnone (Gal), da Gela a Muos governo tuteli Sicilia (2)

Ambiente: Compagnone (Gal), da Gela a Muos governo tuteli Sicilia (2)

(ASCA) - Roma, 24 apr 2014 - In particolare, prosegue il senatore del gruppo Gal, ''e' notorio che il territorio attorno a Gela soffre di criticita' ambientali e sanitarie soprattutto per l'operativita' della Centrale termoelettrica di servizio alla Raffineria che incenerisce coke da petrolio, comunemente detto pet-coke (residuo solido che si ottiene dall'ultimo stadio di trattamento del processo di raffinazione del petrolio). Diversi studi scientifici universitari hanno dimostrato in passato la stretta relazione tra la presenza di sostanze cancerogene nel territorio di Gela e l'incenerimento del pet-coke. Incenerimento che ha determinato l'ingresso degli inquinanti chimici di cui e' ricco il pet-coke (arsenico, nichel, zolfo, vanadio, molibdeno) non solo nell'aria, ma anche nell'acqua, nei suoli e nella catena alimentare. Quindi, rispetto al Muos, va verificato l'eventuale effetto cumulo tra inquinamento elettromagnetico derivante dalle antenne esistenti e quello derivante dal petrolchimico di Gela''. Negli anni, spiega ancora Compagnone nella proposta di risoluzione presentata, ''sono state sollevate molte preoccupazioni in merito ai possibili effetti del Muos sull'ambiente e sulla salute della popolazione tanto da sfociare in fenomeni di psicosi collettiva. Una situazione che questo governo non puo' e non deve ignorare. Per questo e' necessario che l'Esecutivo ponga in essere ogni azione utile e scrupolosa per rassicurare la popolazione prevedendo il monitoraggio costante e continuo del sito sui limiti di emissioni elettromagnetiche e richieda alle competenti autorita' Usa lo smantellamento delle antenne esistenti non attive. E ancora: effettui uno studio scientifico per dare contezza dell' avvenuto impatto sulla salute della popolazione fin dal 1991; predisponga un modello previsionale con metodologia condivisa da tutti i periti e le Istituzioni scientifiche ad oggi coinvolti, per l'accertamento definitivo dell'innocuita' o meno del sistema satellitare ed assicuri un costante coinvolgimento informativo degli Enti locali e dei Comitati No Muos''. Infine, conclude il senatore del Calatino, ''urge realizzare a Niscemi un Centro di ricerca di eccellenza, magari sotto l'egida del Cnr, per lo studio e l'approfondimento delle problematiche legate agli effetti dell'elettromagnetismo. Ci troviamo di fronte a una questione nazionale, visto che coinvolge i rapporti dell'Italia con gli Stati Uniti. Una questione che deve essere affrontata.

Oggi''. com-red/gbt

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