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pubblicato il 30/mag/2015 18:08

Alle regionali laboratorio a sinistra di Renzi, test in Liguria

Si punta a risultato a due cifre per costruire soggetto nazionale

Alle regionali laboratorio a sinistra di Renzi, test in Liguria

Roma, 30 mag. (askanews) - Se c'è vita a sinistra del Pd di Matteo Renzi, se c'è un soggetto politico in grado di superare le risicate percentuali riservate dagli elettori a tentativi come la lista arcobaleno o la lista Tsipras, si scoprirà domenica sera: gli occhi sono puntati sulla Liguria dove Luca Pastorino, deputato uscito dal Pd il 25 marzo scorso, si candida con Rete a Sinistra contro la vincitrice delle primarie Raffaella Paita, il candidato di centrodestra Giovanni Toti e Alice Salvatore del movimento 5 stelle.

Lo strappo di Pastorino nasce dopo la sconfitta di Sergio Cofferati alle primarie. L'impulso a una candidatura a sinistra lo da proprio l'ex segretario Cgil e sindaco di Bologna. L'idea è subito appoggiata da Sel, Prc, Pdci, lista Doria, coloro che avrebbero voluto comunque una corsa di Cofferati alla presidenza della Regione. In campo per Pastorino anche un altro ex Pd, Pippo Civati, che lo ha seguito nel gruppo Misto della Camera l'8 maggio scorso dopo lo strappo sulla riforma della scuola. "La Liguria - dice Civati in un'intervista alla Stampa - per noi è una battaglia di civiltà. O tutti noi di sinistra stavamo a casa oppure si pensava a qualcosa. I nostri qui sono usciti già a gennaio quando Pastorino si è messo a disposizione per una cosa molto importante, un'altra possibilità che ha la sinistra in un luogo dove ci sono le condizioni per fare bene".

Il leader di Sel, Nichi Vendola, parla di un vero e proprio "laboratorio nazionale" e i suoi scommettono in un risultato a due cifre, sopra il 10 e comunque sorprendente a Genova. Vendola si dice disposto "dopo una lettura attenta del risultato delle Regionali" anche a sciogliere Sel: "Sono disponibile a donare tutto quello che siamo - spiega al Secolo XIX nell'ultimo giorno di campagna elettorale - non voglio mettere bandierine o essere io alla testa di una nuova costruzione". Quello che ha in mente Vendola è "una sinistra non testimoniale e minoritaria" ma un soggetto con "un'agenda di governo" contrapposta al partito del Nazione di Renzi che "già muove i primi passi" e la Liguria lo dimostra. Per il governatore della Puglia uscente infatti la sfida li è tra "due destre" quella di Toti e Paita e "una sinistra".

Renzi invoca il voto utile contro una sinistra masochista che punta alla vittoria della destra di Toti e per ora la minoranza Pd sta con lui: Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza sono andati a far campagna per Paita, il loro mantra è che "la battaglia si fa nel Pd". Interlocutori della nuova cosa di sinistra sono certamente Maurizio Landini, che da mesi parla di una "coalizione sociale", ma anche Susanna Camusso. Entrambi, ricorda Vendola, parlano di "una platea insoddisfatta delle politiche del Pd". Ma rispetto alla battaglia delle regionali per ora entrambi hanno tenuto un profilo basso.

La sinistra si misura alle Regionali anche in Campania, nelle Marche e in Toscana. Nella regione dove il Pd ha candidato Vincenzo De Luca, condannato in primo grado per abuso d'ufficio, la sinistra contrappone Salvatore Vozza, nella Toscana di Enrico Rossi c'è il candidato di 'Sì-Toscana a sinistra' Tommaso Fattori mentre nelle Marche 'Altre Marche-Sinistra Unita' candida Edoardo Mentrasti. I conti si cominceranno a fare domenica sera, a urne chiuse. Si vedrà se l'esperimento soprattutto nel laboratorio Liguria ha portato i suoi frutti. Cosa accadrà dopo è da vedere. Probabilmente, se l'esperimento è riuscito, si aprirà la partita del leader, dalla quale Vendola si è già sfilato. Qualcuno pensa a Giuliano Pisapia, il quale però ha davanti a sé, dopo l'esperienza di sindaco di Milano, anche la strada di giudice alla Consulta. Un altro nome potrebbe essere quello di Pippo Civati, che ha già annunciato la nascita, dopo il voto, di "Possibile", il movimento rilanciato sull'onda del successo spagnolo di Podemos. Proprio su quell'onda, domenica scorsa, Pastorino scriveva su Twitter: "Genova come Barcellona". Vedremo se la sua profezia si avvererà.

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