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pubblicato il 18/feb/2016 17:27

Alla Camera parte esame legge Pd sui partiti, Richetti relatore

La proposta Guerini: personalità giuridica e democrazia interna

Alla Camera parte esame legge Pd sui partiti, Richetti relatore

Roma, 18 feb. (askanews) - La commissione Affari costituzionali della Camera ha incardinato la legge sui partiti a prima firma Lorenzo Guerini. Oggi nella prima seduta dedicata al provvedimento è stata svolta la relazione da parte di Matteo Richetti, relatore del testo.

Un calendario per le prossime sedute non è ancora stato fatto ma dal Pd è evidente la volontà politica di procedere con il provvedimento anche alla luce della vicenda che vede protagonista il Movimento 5 stelle con la proposta di Beppe Grillo di multare per 150mila euro gli eletti che abbandonino il Movimento. Anche se la proposta è stata presentata molti mesi fa, precisamente nel maggio 2015, legandola all'approvazione dell'Italicum, come si legge nella relazione di presentazione,e non è l'unica, perchè di pdl per l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione ce ne sono ben 5, di cui quattro firmati da deputati Pd e una dall'Udc, Giampiero D'Alia.

La commissione dovrà dunque unificare le proposte e lavorare su un unico testo. Quella di Guerini propone di modificare l'attuale decreto che attua l'articolo 49 della Costituzione e di dare una delega al governo per l'adozione di un testo unico delle norme riguardanti la disciplina dei partiti.

Il cuore del provvedimento è intodurre "la necessaria acquisizione della personalità giuridica per i partiti che intendano prendere parte alle elezioni politiche nazionali e candidarsi alla guida del Paese". Tale riconoscimento è collegato al rispetto di puntuali standard di democrazia interna: quali la disciplina delle procedure di ammissione e di espulsione, l'ambito dapplicazione della regola maggioritaria, gli strumenti posti a tutela delle minoranze, le modalità di selezione delle candidature alle cariche pubbliche e le procedure per la scelta del leader. Per quanto concerne il riconoscimento della personalità giuridica, ad oggi nel nostro ordinamento i partiti politici sono enti di fatto, non riconosciuti, diventando enti giuridici acquisiscono l'autonomia patrimoniale perfetta ma la legge richiede anche una serie di adempimenti, dalla tenuta dei libri contabili, agli oneri di pubblicità, alla formazione del bilancio.

L'acquisizione della personalità giuridica, secondo quanto prevede la legge sui partiti targata Pd, costituisce condizione per la presentazione delle candidature e delle liste di candidati per l'elezione alla Camera dei deputati, com'è oggi regolamentata dall'Italicum e per l'accesso ai benefìci previsti dal decreto-legge sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti del 2013.

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