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pubblicato il 16/nov/2013 18:54

Alfano: no a FI scelta dolorosa ma giusta. A Berlusconi ho dato tutto

Alfano: no a FI scelta dolorosa ma giusta. A Berlusconi ho dato tutto

(ASCA) - Roma, 16 nov - ''Siamo qui per annunciare pubblicamente la nascita dei gruppi parlamentari del Nuovo centrodestra. Una decisione che mai avremmo creduto di dover assumere perche' nasce dalla scelta di non aderire a Forza Italia. E' una scelta dolorosa e amarissima''. Lo ha affermato il ministro dell'Interno e vicepremier, Angelino Alfano, nel corso di una conferenza presso la sede della Stampa estera, convocata per spiegare le ragioni che hanno portato alla scissione dal Pdl e il conseguente no all'ingresso in Forza Italia. Una scelta fatta perche' ''stava prevalendo l'idea di andare al voto anticipato e quella della crisi di governo''. Una decisione ''giusta'' per consentire all'esecutivo Letta di ''andare avanti''. D'altronde, ''dopo sei mesi non si puo' giudicare in via definitiva il governo, perche' e' troppo poco tempo''. Per questo, sostiene l'ex segretario del Pdl, ''proponiamo un patto agli italiani e alle forze politiche in Parlamento: fra dodici mesi verificheremo se saranno state realizzate le nostre priorita' come cambiare la legge elettorale, ridurre la disoccupazione e far scendere il debito''. ''Il governo - assicura - e' stabile e mi auguro che Forza Italia continui a sostenerlo. I cinque ministri del Pdl hanno aderito ai nuovi gruppi autonomi''. ''Noi, ed io in particolare, proviamo profondo affetto nei confronti di Silvio Berlusconi. Siamo stati costretti a questa scelta ma ribadiamo che siamo con tutti e due i piedi piantati nel centrodestra'', aggiunge Alfano, che puntualizza: ''Ho avuto tanto da Berlusconi, tantissimo e io, nel mio piccolo, credo di aver dato tutto. Io un traditore? Ho fatto il possibile per evitare la scissione ma e' stata una scelta giusta anche se dolorosa'', ribadisce. ''Sono molto grato e riconoscente a Berlusconi'' e il Nuovo Centrodestra, in relazione al tema del voto sulla sua decadenza da senatore, ''ritiene sia sommamente ingiusta l'applicazione retroattiva della legge Severino e per questo daremo battaglia e voteremo contro la decadenza''. A tal proposito, ''credo che il Pd debba rivedere la sua decisione''. ''Il prossimo leder del centrodestra e candidato premier dovra' essere scelto attraverso le primarie di coalizione'', prosegue il vicepremier, che alle prossime elezioni europee punta a ''un'ottima affermazione e devo dire che dalle mail, dai messaggi e dalle lettere di adesione arrivate sono molto molto ottimista e speranzoso''. brm/vlm

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