domenica 11 dicembre | 05:11
pubblicato il 25/ago/2011 05:10

Alfano: Modifiche a manovra? C'è Lega, non siamo su isola deserta

Sfida Bossi su abolizione tutte Province, ma 'cede' su pensioni

Alfano: Modifiche a manovra? C'è Lega, non siamo su isola deserta

Roma, 25 ago. (askanews) - "Per quanto mi riguarda sono qui senza vincoli orari, possiamo restare riuniti a discutere fino a domattina...". Il segretario del Pdl Angelino Alfano apre così la riunione al Senato con i direttivi dei gruppi del Pdl. Uno stimolo al dibattito, un invito rivolto a tutti i deputati a inviare proposte ed idee per emendare la manovra. Sarà il segretario in persona a fare da snodo con Palazzo Madama, visto che le modifiche saranno apportate solo al Senato, in prima lettura. Il segretario chiede il confronto e il dibattito, arriva nella sala di Palazzo Madama dopo un'intensa giornata di incontri e contatti con i big del partito durante i quali ha già messo a punto la linea politica da presentare ai parlamentari. Accetta di ascoltare tutti e si rivolge neanche tanto implicitamente ai frondisti quando dice, mandando un segnale: "Tutte le proposte giunte in questi ultimi giorni non sono nuove, erano già state vagliate prima di varare il decreto, nulla è nuovo. Si era deciso di non inserirle nel primo testo". Come a dire, nessuno ha in tasca la verità e bisogna fare i conti con la realtà e le difficoltà del momento. A "saldi invariati" si può ragionare di tutto, fermo restando che il ministro Tremonti "si è mosso tra paletti molto stretti". La manovra comunque "non è il Vangelo" ed è "emendabile". Non però toccando le pensioni, anche se al diktat leghista Alfano e Cicchitto rispondono con una proposta che non sarà gradita dai padani: aboliamo tutte le Province. Per il resto, è possibile "ragionare" del contributo di solidarietà, dice, senza spiegare se la strada possa essere quella di alzare la soglia di reddito o addirittura di cancellare la nuova norma. Bisogna fare i conti con la realtà, insiste il segretario, perché "se fossi su un'isola deserta e potessi essere l'unico legislatore" allora tutto sarebbe più semplice, ma "siamo all'interno di una coalizione". Soddisfatto Alfano lo è soprattutto per un Pdl che discute e si confronta, "siamo in 98 il 24 agosto", ottimo esempio di partecipazione di "un partito che si confronta con la Lega e talvolta anche con il governo". Anche Berlusconi, annuncia Alfano, "è orgoglioso" e entro domenica annuncerà le proprie proposte migliorative a un decreto che resta comunque "inevitabile". Sono quasi le 21, per il segretario arriva il momento dell'ascolto dei gruppi parlamentari e dei frondisti.

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