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pubblicato il 06/mar/2014 16:45

Agricoltura: Manzato, sburocratizzazione e zootecnia temi prima linea

(ASCA) - Venezia, 6 mar 2014 - ''Ascoltare, confrontare ma soprattutto fare quello che serve ai nostri imprenditori agricoli, all'agricoltura e al made in Italy''. Con queste parole l'assessore del Veneto Franco Manzato ha sintetizzato il lavoro, ''urgente e indispensabile'' che attende Ministero e Regioni per i prossimi mesi, in occasione del primo incontro tra assessori regionali all'agricoltura e il nuovo ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

''Abbiamo tutti di fronte un avversario feroce e dannoso - ha sottolineato Manzato - che si chiama burocrazia, rispetto alla quale dalle buone intenzioni dobbiamo davvero passare ai fatti, ma anche in questo caso senza complicazioni burocratiche. Poi avverto con disagio e preoccupazione anche una voglia di ritorno del centralismo, che si e' espressa con una penalizzazione per le Regioni del Nord per quanto riguarda la distribuzione delle risorse a livello nazionale''.

''Come Veneto, inoltre, abbiamo anche alcune problematiche forti da affrontare, che non sono peraltro locali ma interessano l'economia nazionale. La nostra regione risultera' infatti - ha ricordato Manzato - fortemente impattata dal processo di rimodulazione (regionalizzazione e convergenza) in uno dei settori piu' rilevanti qual e' la zootecnica da carne, gia' in crisi, per la quale la sensibile riduzione dei pagamenti diretti incidera' fortemente sulla redditivita'. Occorrera' percio' prevedere meccanismi di compensazione ad esempio mediante un utilizzo strategico del pagamento accoppiato. Stiamo parlando di un settore produttivo nel quale l'Italia sta diminuendo costantemente e da anni la soglia di auto approvvigionamento, scesa ormai attorno al 40 per cento, dove il Veneto e' il maggiore produttore nazionale. Ne va della nostra indipendenza e sovranita' agroalimentare''.

''Un altro tema non eludibile, sul quale peraltro mi trovo d'accordo, e non da oggi, con il ministro, riguarda la coltivazione degli organismi geneticamente modificati.

All'Italia serve autonomia decisoria, a fronte anche di un made in Italy che e' il nostro maggiore comparto di export e ha bisogno di azioni coordinate per la tutela delle coltivazioni convenzionali, biologiche, tipiche e di qualita'. Serve infine un confronto - ha concluso Manzato - sulla partecipazione all'EXPO 2015 ed al processo di programmazione strategica del FEAMP, il fondo europeo per la pesca''.

res/rus

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