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pubblicato il 26/giu/2013 16:04

Agricoltura: De Girolamo, mandato a presidenza Irlanda per negoziato Pac

Agricoltura: De Girolamo, mandato a presidenza Irlanda per negoziato Pac

(ASCA) - Roma, 26 giu - ''Abbiamo dato mandato alla Presidenza irlandese per chiudere il negoziato nel Trilogo, sulla base di un'intesa fortemente migliorativa della nostra posizione. Sono soddisfatta del lavoro svolto dalla nostra delegazione, perche' abbiamo lavorato con l'obiettivo di far pesare il ruolo dell'Italia sul tavolo della riforma Pac.

Penso ad esempio all'esclusione delle coltivazioni arboree e del riso dagli obblighi previsti dal greening, al miglioramento della convergenza interna, alla maggiorazione del 25% degli aiuti per le imprese condotte da giovani che abbiamo reso obbligatoria. Sul fronte della OCM siamo riusciti a tutelare il settore del vino, con un sistema di autorizzazioni che sara' in vigore fino al 2030, cosi' come abbiamo fatto ammettere a intervento il frumento duro. Altra novita' rilevantissima e' la programmazione produttiva per i prosciutti a denominazione d'origine''. Cosi' il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo ha commentato l'accordo in sede di consiglio dei ministri dell'agricoltura e della pesca dell'Ue sulla riforma della Pac 2014-2020. L'accordo, si legge, contiene molti punti positivi per l'agricoltura italiana, rispetto alle prime bozze di riforma che erano state presentate in passato. In particolare, per i pagamenti diretti, in quanto il quadro del greening e' stato migliorato per rispondere alle esigenze dell'agricoltura mediterranea, e di quella italiana in particolare. Sono state escluse dall'obbligo di applicare aree ecologiche le aziende sotto i 15 ettari di estensione, quelle con colture arboree permanenti e quelle coltivate a riso. La soglia per le aree ecologiche e' stata fissata al 5%.

Inoltre, si specifica che e' stato fissato un quadro di sistemi di convergenza graduale che consentiranno un confronto ragionevole e concertato con le regioni e le organizzazioni professionali per la distribuzione degli aiuti diretti.

E' fissata al 15% del plafond assegnato all'Italia la soglia massima di aiuti accoppiati, comprensivo del 2% da destinare alle colture proteiche.

Su richiesta anche del ministro e' stata resa obbligatoria la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per le aziende condotte da giovani agricoltori. Infine, e' stato adottato un quadro semplificato per le piccole aziende che riceveranno un contributo forfettario, eliminando lungaggini burocratiche e semplificando le procedure.

red/res

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