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pubblicato il 30/apr/2012 05:10

Africa/ Vescovo Kano: Preoccupati ma non strumentalizzare fede

Presule nigeriano a 'Tmnews': 17 vittime cattoliche e protestanti

Africa/ Vescovo Kano: Preoccupati ma non strumentalizzare fede

Roma, 30 apr. (askanews) - La comunità cristiana nigeriana è preoccupata per l'insicurezza di questi mesi, ma è impegnata nel dialogo con le altre religioni: lo dichiara a 'Tmnews' il vescovo di Kano - dove ieri un'esplosione nel campus universitario di Bayero ha ucciso 17 cristiani - che invita a non strumentalizzare la fede per motivi politici ed economici. "La comunità cristiana è preoccupata per la complessiva situazione dell'insicurezza in Nigeria, non solo a Kano, ma anche in città come Jos e Abuja, o nel delta del Niger", ha detto mons. John Namanzah Niyiring parlando al cellulare da Kano. "Chiediamo al Governo di garantire maggiore sicurezza. Ma non c'è dubbio che la religione è stata usata da alcune persone come strumento per obiettivi politici o economici". Il vescovo ha riferito che l'esplosione che stamane ha colpito il luogo di culto all'interno dell'università governativa ha provocato la morte di dieci cattolici, tra i quali due professori, e sette protestanti. "Finora nessun gruppo ha rivendicato l'attentato", ha precisato mons. Namanzah Niyiring, che di conseguenza non si è espresso sull'ipotesi che a organizzare la strage sia stato il gruppo islamista Boko Haram, che proprio a Kano lo scorso 20 gennaio ha già fatto molte vittime con una seria di attentati coordinati. "Ci sono vari gruppi terroristi attivi", si è limitato a dire il presule, che ha poi rilevato come "questa è la prima volta che a Kano viene preso di mira un luogo di culto cristiano". A Kano, nel nord della Nigeria maggioritariamente islamico, i cristiani rappresentano il cinque per cento della popolazione. "Per quello che so cristiani qui non hanno nessuno scontro con altri gruppi religiosi". In Nigeria, più in generale, mons. Namanzah Niyiring ammette che ci sono "scontri occasionali tra cristiani e musulmani". La conferenza episcopale nigeriana, ad ogni modo, è impegnata nel "promuovere il dialogo interreligioso per contribuire allo sviluppo nazionale e per evitare crisi di natura religiosa". Il Nigerian Interreligious Council, organismo federale di dialogo tra le fedi, è convocato a questo fine quattro volte all'anno, e strutture di dialogo sono attive anche a livello locale.

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