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pubblicato il 21/mag/2016 19:16

Addio a Pannella tra lacrime e jazz. Bonino: "Omaggi ipocriti"

Migliaia di persone a Piazza Navona. Presenti Orlando e Madia

Addio a Pannella tra lacrime e jazz. Bonino: "Omaggi ipocriti"

Roma, 21 mag. (askanews) - Bandiere, musica jazz, applausi, lacrime, fiori. Alcune migliaia di persone si sono radunate oggi a Piazza Navona per la lunga cerimonia laica di saluto a Marco Pannella, il leader radicale scomparso a 86 anni.

Sul palco gli amici e i compagni di una vita: Emma Bonino, Rita Bernardini, il segretario riccardo Magi, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, il candidato sindaco del Pd Roberto Giachetti.

"Non possiamo mollare le sue battaglie - ha detto la Bernardini commossa -. Sarà difficile essere alla sua altezza ma non molleremo". "Piazza Navona - ha ricordato - era la piazza di Marco, piazza Marco Pannella, la piazza di tante battaglie radicali vinte e perse. La piazza in cui nel 1974 festeggiammo la vittoria sul divorzio".

Applauditissimo l'intervento di Emma Bonino, che non ha risparmiato una nota polemica: "Pannella è stato irriso e deriso quando non vilipeso e penso che alcuni omaggi postumi puzzino di ipocrisia lontano un miglio. Benvenuti se vi siete ricreduti - ha aggiunto - ma il modo per onorarlo è prestare maggiore attenzione alle battaglie che aveva e che abbiamo in corso". E a questo proposito ha lanciato un appello al voto per i Radicali: "Me lo avete sentito dire tante volte: amateci di meno, votateci di più. Non lo avete mai fatto, fatelo adesso, fatevi un regalo, mandate qualche Radicale in consiglio comunale".

Presenti in piazza anche i ministri della Pubblica amministrazione Marianna Madia e della Giustizia Andrea Orlando, che ha preso la parola dal palco rendendo omaggio all'impegno di Pannella per i detenuti: "Non so se le cose fatte sul carcere le avremmo mai fatte senza due persone: Marco e il Papa", aggiungendo che "negli anni degli integralismi, del buttiamo via la chiave, dell'appello a ripristinare la pena di morte, la sua voce è stata oro". Da Orlando è venuto anche un mea culpa: "Io - ha detto - vengo da una cultura politica che ha guardato i Radicali con diffidenza, li guardavamo con diffidenza perché non capivamo il senso delle loro provocazioni. Le loro provocazioni le ho capite da quando faccio il ministro".

Sul palco anche l'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, che ha invitato a organizzare ogni anno una conferenza sulle battaglie di Pannella, e il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, che si è iscritto "in diretta" al Partito radicale. Ma anche tanta gente comune e una delegazione dei carcerati di Rebibbia, con uno striscione con la scritta: "I detenuti di Rebibbia. Con affetto". Pannella, ha detto Stefano, uno dei carcerati, "è un patrimonio che non si deve disperdere".

A far da sottofondo alla cerimonia la musica jazz della band di Carletto Loffredo, quella che ha accompagnato tutte le manifestazioni del leader scomparso. Domani la salma di Pannella sarà esposta a Teramo, sua città natale, dove avverrà la sepoltura.

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