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pubblicato il 21/set/2013 11:46

Acli: Giovannini, ripensare al sistema welfare per il ''dopodomani''

Acli: Giovannini, ripensare al sistema welfare per il ''dopodomani''

(ASCA) - Cortona, 21 set - ''Abbiamo degli squilibri; dobbiamo ripensare ad un sistema di welfare non solo per l'oggi, ma anche per dopodomani. E siamo terribilmente indietro; le soluzioni non sono semplici''. Lo ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovannini nella sua relazione, parlando a Cortona, all'incontro nazionale di studi dell'Aci sul tema ''Partecipazione, cittadinanza e democrazia nel tempo della crisi e della diseguaglianza'' base sulla quale individuare le proposte per il Paese e le priorita' della vita delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Giovannini ha messo l'accento sulla solidarieta', sull'impegno che ci deve essere da parte di tutti, istituzioni, associazioni, da parte degli aclisti, della chiesa. Ha citato gli olandesi, patria del modello straordinario che andava a braccetto con il modello tedesco, dove ''tagliano welfare in modo molto forte, perche' non ce la fanno piu'''. Il Ministro del lavoro si e' interrogato quindi ''quale il futuro della storia che noi abitiamo, e che vogliamo abitare il futuro - ha detto - per non commettere gli stessi errori del passato. E' un welfare certamente basato sul concetto di solidarieta', solidarieta' tra la generazione attuale e di solidarieta' tra generazioni; non c'e' altro concetto se non questo. E la solidarieta' richiede un impego da parte di tutti e prima lo facciamo e meno sara' gravoso''. Questi concetti secondo il ministro, non dominano la discussione politica, forse neppure quella culturale. In tutto questo arriva Papa Francesco, che descrive il modo emozionante la chiesa che lui vuole: un ospedale da campo....tanti ''nascosti'', silenziosi, quelli su cui non solo i cattolici ma certamente i cattolici, ogni giorno in questa nostra Italia sono attivi. ''Abbiamo bisogno di organizzarci meglio, abbiamo bisogno - ha aggiunto - di discutere su come si organizza un 'ospedale da campo' che non sia soltanto emergenza, ma avvii a qual cos'altro. La solidarieta' richiamata nel titolo di questi giorni di lavoro, e' come dicevo una solidarieta' intergenerazionale.'' Il ministro ha concluso con riferimenti, parlando del convegno di Loppiano: necessita' di trovare un modo perche' la nostra economia, la nostra societa' sia civile e non incivile, ''e' il compito che e' chiesto a tutti noi per Abitare la storia e proseguire nella storia. So bene che ci sono tante visioni e modi; per questo dobbiamo studiare poiche' questa nostra Italia studia poco, riflette poco, passa poco tempo ad elaborare il pensiero. Per questo - ha concluso Giovannini - Abitare la storia, di una organizzazione cosi' importante, deve essere uno strumento per ripensare la storia e per ripensarla bisogna studiare''.

pg/Mau

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