domenica 11 dicembre | 15:16
pubblicato il 24/feb/2016 21:38

Accordo Pd-Ncd sulle unioni civili, Senato vota fiducia

Via adozioni e obbligo di fedeltà. Renzi: "Fatto storico per l'Italia"

Accordo Pd-Ncd sulle unioni civili, Senato vota fiducia

Roma, 24 feb. (askanews) - Arriverà nelle prossime ore il primo sì alla legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso: l'aula del Senato voterà giovedì in serata, dalle 19, la questione di fiducia che il governo ha posto sul maxiemendamento frutto di un accordo tra Pd e Ncd. Accordo che ha sacrificato la norma sulla stepchild adoption di cui il partito di Angelino Alfano da tempo chiedeva lo stralcio e ha cancellato l'obbligo reciproco alla fedeltà che deriva invece dal matrimonio.

"L'accordo sulle unioni civili è un fatto storico per l'Italia. È davvero #lavoltabuona", ha scritto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su twitter pochi minuti dopo la chiusura dell'intesa sul nuovo testo a cui hanno lavorato i ministri delle Riforme, Maria Elena Boschi, della Giustizia, Andrea Orlando con il ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa e i senatori Ap, Renato Schifani, capogruppo e Nico D'Ascola, presidente della commissione Giustizia. E anche il commento di Alfano non si è fatto attendere: "Oggi vince il buonsenso. Sì ai diritti. No alla equiparazione tra matrimonio e unioni civili. No alle adozioni", ha twittato il ministro dell'Interno.

La giornata non era iniziata sotto i migliori auspici. Una dichiarazione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sembrava aver rimesso in salita l'accordo sul testo. Lo stralcio della stepchild adoption "è un fatto importantissimo" ma "non è sufficiente", "occorre evitare ogni equiparazione tra le unioni civili e il matrimonio", aveva detto l'esponente Ncd, paventando uno slittamento dei tempi. Parole su cui sono piovute a stretto giro le reazioni del governo e dei vertici del Pd. "Non c'è alcun slittamento rispetto a quanto si era prospettato - ha replicato il sottosegretario Luciano Pizzetti -. Il voto della fiducia e del provvedimento avverrà entro domani. L'emendamento affronta il tema delle adozioni come si è detto, ma non introduce altri argomenti, come quelli proposti dal ministro Lorenzin" che "non deve chiedere altro". E la vicesegretaria dem Debora Serracchiani gli ha fatto eco: "Nessun rinvio sulle unioni civili. I tempi sono confermati. Questa sera presentazione dell'emendamento e domani fiducia. Nessun cambiamento ulteriore del testo ma solo piccoli aggiustamenti formali che confermano l'impianto. L'Italia aspetta da venti anni questa legge e domani in Senato faremo questo primo decisivo passo".

Plaude all'accordo raggiunto anche la senatrice Pd che alla legge aveva dato il nome, Monica Cirinnà: "Siamo davvero ad un passo da una legge storica, che assegnerà finalmente, dopo un ritardo insopportabile, diritti concreti e pieni alle coppie gay". Così come si dice soddisfatto Sergio Lo Giudice (Pd) che va dalle associazioni Lgbt che manifestano davanti a Palazzo Madama ad annunciare la svolta: "Ho visto la bozza del maxi emendamento e, a parte lo stralcio delle adozioni, il resto del ddl resta uguale. Mi sembra che il testo possa andare".

Quanto alle adozioni resta l'impegno della maggioranza a rimettere mano alla legge entro questa legislatura: "La stepchild adoption verrà convogliata completamente in un ddl ad hoc sulle adozioni che riprenderà tutta la materia e su cui chiederemo una corsia preferenziale. Pensiamo che tale legge debba essere approvata entro la legislatura, sia alla Camera, sia al Senato", assicura il capogruppo dem al Senato, Luigi Zanda. Intanto se da un lato gli alfaniani ottengono lo stralcio delle adozioni e dell'obbligo di fedeltà, dall'altro resta la separazione lampo e il cognome del partner. Ma soprattutto il maxiemendamento non mette i bastoni tra le ruote ai giudici che finora si sono pronunciati a favore dell'adozione del figliastro nella coppia gay: "Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti" si legge nel testo, una riformulazione che 'salva' la giurisprudenza emersa finora sui casi di ricorsi inoltrati da coppie omosessuali.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
## Renzi si ritira, "Doloroso, ma necessario"
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Al via totoministri, possibili conferma Boschi e arrivo Fassino
Governo
Di Maio:no M5s altri governi,Renzi dovrebbe sparire da politica
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina