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pubblicato il 12/apr/2014 11:02

Aborto: Storace, tragedia Torino rischia di replicarsi anche nel Lazio

(ASCA) - Roma, 12 apr 2014 - ''Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin farebbe bene a verificare che cosa sta succedendo nel Lazio in tema di aborto e a chiamare il governatore Zingaretti a un confronto per evitare il ripetersi di tragedie. E' immane infatti il dolore per quanto accaduto in Piemonte e non deve ripetersi. Due funerali per una pillola. La tragedia che a Torino ha provocato la morte di una donna di 37 e del feto che portava in grembo fa rabbrividire. Un uso sconsiderato della pillola abortiva Ru486 ha probabilmente portato alla morte della giovane che era in gravidanza''. Lo scrive stamane il leader de La Destra, Francesco Storace, sul sito del partito e sull'editoriale de Il Giornale d'Italia.

''Tutti dovrebbe reagire sconcertati. Perche' e' accaduto che quella donna ha preso la pillola in day hospital e poi e' morta altrove. Ormai siamo all'aborto fai da te.

E si sentono gia' gli abortisti mettere le mani avanti, ''chi ha detto che c'e' una relazione tra la morte della donna e il trattamento farmacologico''? In pratica, se l'autopsia dovesse stabilire che non c'e' legame poco importa di un bimbo mai nato. Come al solito... Invece, molti pensano che proprio quella maledetta pillola sia alla base del decesso. E i negazionisti del diritto alla vita, rilanciano col diritto all'aborto. Le istituzioni ''progressiste'' vanno loro appresso, incitando alla pratica facile. ''Preferite l'aborto chirurgico a quello medicale'', urlano convinti di intimorire chi vorrebbe invece l'attenzione di chi governa lo Stato come le regioni e gli enti locali impegnati nella tutela del diritto a nascere. In fondo, la prevenzione rispetto all'aborto e' uno dei postulati della stessa legge 194'', aggiunge Storace.

''Mi imbattei in questo problema da ministro della Salute, e sempre a Torino si tentava la strada dell'aborto facile, magari domiciliare. E invece fummo accanto a quegli studiosi che vollero la previsione di ricovero ospedaliero per almeno tre giorni ai fini dell'assistenza alla donna che deve abortire con quel metodo. Non si puo' scherzare.

Invece, assistiamo al degrado della vita umana. Ora ascolteremo che cosa dira' il ministro Lorenzin, che comunque mi sembra muoversi con prudenza istituzionale. Chi invece sfascia le vetrine per propaganda e' purtroppo il presidente Zingaretti, che si e' pure lui incamminato lungo la strada, con un suo atto amministrativo - conclude Storace -, della semplice somministrazione della pillola in day hospital''. com/vlm

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