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pubblicato il 23/gen/2014 13:15

Abbado: Grasso, grandissimo uomo e immenso artista

Abbado: Grasso, grandissimo uomo e immenso artista

(ASCA) - Roma, 23 gen 2014 - Un ''omaggio a un grandissimo uomo e ad un immenso artista'' e' quello che il presidente del Senato, Pietro Grasso ha voluto rendere oggi in Aula al musicista e senatore a vita, Claudio Abbado, morto a Bologna dopo lunga malattia il 20 gennaio scorso. Rammentando come ''la nomina a senatore a vita rappresenta il riconoscimento dei suoi altissimi meriti artistici, civili, culturali e umani e, ancor piu', il segno di chi ha portato con grazia e con orgoglio l'Italia, nella sua espressione migliore, in Europa e nel mondo'' Grasso ha voluto sottolineare la grandezza umana e artistica di Abbado.

La sua, ha spiegato e' stata ''una spiritualita' profonda capace di guardare oltre, lontano, e che non si limita solo ad una professionalita' per cosi' dire esecutiva. Proprio in quell'andare lontano si riflette il percorso straordinario del suo viaggio: cercare attraverso la musica l'anima e l'armonia del mondo e , allo stesso tempo, infondere in quel mondo un'anima, un pensiero, una visione. Claudio Abbado non considerava la musica come proprieta' privata, ma come patrimonio di tutti, da consegnare a tutti e da conservare per tutti. La sua era una prospettiva totalizzante: la musica e' stata alimento e comprensione della sua esistenza, ma anche strumento di partecipazione alla vita collettiva del suo tempo''. Citando le parole dell'artista scomparso, ''convinto che la musica contenga in se' una forza in grado di travalicare in confini. Non c'e' solo un valore estetico nel fare musica.

La musica e' necessaria al vivere civile dell'uomo'', pronunciate nel 2005 quando diresse l'Orchestra Mozart di Bologna, da lui fondata, per i detenuti del carcere e gli assistiti della Caritas, ma anche: ''Ascoltarsi l'un l'altro e' la chiave. In orchestra come nella vita'', Grasso ha rimarcato come ''la sua musica fondata sull'ascoltarsi gli uni con gli altri ci indica la strada di una comunita' civile dove il portarsi l'uno con l'altro diventa un'istanza etica irrinunciabile''. Cosi' il presidente del Senato ha fatto proprie le parole del maestro Antonio Pappano che confermano l'amore di Abbado per i giovani e della sua capacita' di forgiarne la passione, l'arte, il carattere: ''La luce di Claudio Abbado rimarra'.

Io li vedo lavorare in orchestra, i musicisti che lui ha formato. Sono sparsi per il mondo. Se osservi bene, li puoi distinguere, portano in faccia e negli occhi il lascito del loro maestro. Sono fieri di essere cresciuti con lui, e questa fierezza, piena di impegno e di serieta', la trasferiscono al loro far musica''.

njb

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