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pubblicato il 27/set/2016 15:09

A Roma anche Tutino si sfila, Pd contro Raggi: città allo sbando

La Sindaca M5s: "presto altro nome, era solo una delle possibilità". I dem: è patetica, cento giorni di impasse

A Roma anche Tutino si sfila, Pd contro Raggi: città allo sbando

Roma, 27 set. (askanews) - "Era una delle persone che stavamo esaminando, ma il nome arriverà presto". La Sindaca M5s di Roma, Virginia Raggi ha cercato di ridimensionare l' inattesa indisponibiltà manifestata da Salvatore Tutino, giudice della Corte dei Conti, a ricoprire il ruolo di nuovo assessore al Bilancio nella sua giunta.

Contro la Sindaca per lo stato di impasse permamente in cui versa la formazione della Giunta capitolina ha tuonato in coro il Pd. Pd all'attacco contro il sindaco Virginia Raggi sullo stallo che permane sul completamento della giunta comunale, aggravato dal nuovo no di Salvatore Tutino, che ha ritirato la sua disponibilità a diventare assessore al Bilancio.

"Cento giorni di agonia per Roma sembrano non bastare - ha affermato Emanuele Fiano, capogruppo del Partito democratico in commissione affari costituzionali alla Camera -. Anche l'ultimo assessore in pectore è 'oggetto di una contesa in cui, più che i curricula, contano le illazioni e dove le falsità e le beghe di una certa politica fanno aggio su professionalità e impegno'. A dirlo non sono i poteri forti, spauracchio tirato in ballo dai pentastellati quando si trovano in difficoltà, ma - spiega il deputato Dem - è lo stesso Salvatore Tutino, consigliere della Corte dei Conti che sino a stamattina si dichiarava disponibile ad assumere l'incarico di assessore al bilancio. L'incompetenza, le bugie, la mancanza di prospettiva politica e amministrativa e le lotte intestine del movimento 5 stelle stanno portando la Capitale al collasso. I cittadini non meritano questa lenta agonia".

"Anche Salvatore Tutino - aggiunge Ernesto Carbone, membro della segreteria - rimane stritolato dalle faide interne e dai veti incrociati dei vari direttori e rinuncia. A questo punto è certificato che anche la città di Roma si è dotata di un suo evento rievocativo: la giostra dell'assessore. La situazione è preoccupante per la città, bloccata dagli scontri interni ai gruppi dirigenti dei 5 stelle e dall'inerzia di un sindaco che non riesce ad andare oltre sterili e poco credibili denunce contro i poteri forti".

"Cercasi assessore al bilancio disperatamente. Possibilmente senza scheletri nell'armadio come inchieste giudiziarie in atto o pesanti conflitti di interessi", ironizza il senatore Stefano Esposito. "Dopo la rinuncia di Tutino - sottolinea l'esponente pd - la deriva della Giunta Raggi è ormai evidente. La situazione appare sempre più patetica".

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