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pubblicato il 25/giu/2012 21:52

A Monti sostegno Colle-Obama, fase decisiva in Ue e con partiti

Verso show-down con Merkel. Bacchettata a Berlusconi su euro

A Monti sostegno Colle-Obama, fase decisiva in Ue e con partiti

Roma, 25 giu. (askanews) - Il sostegno che a fatica riesce ad ottenere dai partiti sulle mozioni europee, Mario Monti oggi lo incassa prima da Giorgio Napolitano e poi da Barack Obama. E con i colloqui di oggi con il Presidente della Repubblica e con il presidente Usa, il premier riafferma la sua centralità sia rispetto alle fibrillazioni interne della 'strana maggioranza', sia rispetto agli alleati europei - a cominciare dalla Germania - in vista del Consiglio Europeo di giovedì e venerdì e del giro di incontri con i segretari che si apriranno domani con la visita a palazzo Chigi di Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Al Colle Monti sale accompagnato da Enzo Moavero, Vittorio Grilli e Marta Dassù (il ministro degli Esteri Terzi era impegnato in Lussemburgo), ovvero la squadra di governo in prima linea sul fronte europeo. Al Capo dello Stato illustrano gli esiti del quadrilaterale di venerdì con Merkel, Hollande e Rajoy, e le prospettive del summit di Bruxelles. Da Napolitano arriva il sostegno pieno alla linea seguita dal governo, fatta di riforme interne e impegno costante in Europa per ottenere misure per la crescita e un meccanismo di stabilità più efficace di quelli attuali. Ma è il comunicato fatto uscire alle otto di sera, per dare conto della telefonata con Barack Obama, a spiegare meglio di ogni altra cosa come il premier intende affrontare una settimana decisiva per l'Italia e per il governo. Il presidente Usa da un lato mostra l'apprezzamento per l'impegno del governo italiano non solo sulla crescita ma anche sulla stabilità dell'Eurozona, dall'altro si informa sul "recente dibattito politico" italiano circa l'euro. Insomma, un messaggio ad Angela Merkel che oggi è tornata a dire no agli eurobond, un altro a Silvio Berlusconi e alle sue dichiarazioni sull'uscita dall'euro. I toni di Monti nei confronti della Cancelliera restano volutamente soft, la fase è ancora quella della trattativa. Ma nel governo ammettono che a Bruxelles "si arriverà allo 'show down'": ovvero, al summit le carte dovranno essere scoperte. E a scanso di equivoci, si ricorda che la linea dell'Italia non è isolata, che gode anche dell'appoggio degli Stati Uniti sia per quel che riguarda le misure pro-crescita, sia soprattutto per la necessità di una maggiore stabilità dell'area euro. Con meccanismi che, se non arriveranno già nel weekend, di sicuro "dovranno arrivare a breve: non possiamo aspettare le calende 'greche'...". Dal vertice in ogni caso Monti si aspetta "la presa di coscienza che un problema sugli spread c'è", per quei paesi - come l'Italia - che pur in presenza di comportamenti virtuosi non ricevono il premio dai mercati. Tema su cui Monti potrà contare sull'appoggio di Francois Hollande che mercoledì vedrà la Merkel: incontra che non preoccupa palazzo Chigi, anzi. Ma la partita di Monti si gioca contemporaneamente anche sul tavolo interno. Che non abbia mai gradito le uscite di Berlusconi sull'euro, non è un mistero. Ma l'accoglienza che gli riserverà domani alle 13,30 è chiarita da quella riga del comunicato in cui si rende noto che anche Obama ha voluto sapere di più su quanto l'opinione pubblica italiana creda ancora nell'euro: un modo esplicito per chiarire quanto certe sortite facciano male alla credibilità dell'Italia. E dunque, spiegano dal governo, domani Monti vorrà avere dal suo predecessore una parola chiara sulla serietà delle sue posizioni e di conseguenza sul suo appoggio al governo. Anche per questo gli incontri con i segretari (con Casini già oggi un telefonata, con Bersani probabilmente domani pomeriggio) avverranno prima del Consiglio Ue: sicuramente per informarli della trattativa europea, ma anche - spiega una fonte di governo - per disinnescare le conseguenze di un vertice che dovesse essere poco soddisfacente per l'Italia. A preoccupare è ovviamente soprattutto il Pdl, e alla fine il 'vero' incontro sarà quello con Berlusconi: di cui palazzo CHigi dà notizia nello stesso comunicato in cui si informa che Monti ha ricevuto Tarantola e Gubitosi. Come a dire, domani si parla di cose serie, non si negozia sulla Rai.

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