venerdì 20 gennaio | 13:54
pubblicato il 17/giu/2016 11:20

A Forum San Pietroburgo è giorno di Renzi, tra sanzioni e accordi

Premier inaugura padiglione italiano, poi bilaterale con Putin

A Forum San Pietroburgo è giorno di Renzi, tra sanzioni e accordi

San Pietroburgo (Russia), 17 giu. (askanews) - A San Pietroburgo è il giorno di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio, arrivato ieri sera nella capitale settentrionale russa sotto una battente pioggia che oggi ha lasciato spazio al sole, è davvero attesissimo al Forum Economico Internazionale. Dove il dibattito sulle prospettive economiche del Paese e globali è oscurato dal grande nodo delle sanzioni: il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nella sessione inaugurale ha messo in chiaro che le misure varate oltre due anni fa per la crisi ucraina non saranno revocate sino alla "completa applicazione degli accordi di Minsk". Vladimir Putin non aspettava una posizione molto diversa dal capo dell'esecutivo europeo, e oggi seduto a fianco di Renzi in seduta plenaria ribadirà che anche l'Ucraina ha i suoi obblighi negli accordi di pace e non li rispetta.

Nelle settimane prima della visita del premier italiano la stampa locale aveva ipotizzato una pubblica presa di posizione di Renzi sulle sanzioni. L'attesa è reale, anche tra le centinaia di imprenditori che affollano la grande e moderna struttura realizzata ah hoc per il Forum fuori Pietroburgo, una sorta di mini Expo russa, dove l'Italia ha un suo padiglione da 1.500 m3, organizzato dall'associazione Conoscere Eurasia. Sanzioni o non sanzioni, negli intenti russi la ventesima edizione dell'evento è chiaramente l'edizione della svolta: dopo due anni di profilo bassissimo, sono tornati i top manager stranieri, compreso il ceo della major petrolifera Usa Tillerson, presenza che ha tanto irritato il Dipartimento di Stato quanto fatto piacere al Cremlino.

Oggi l'intensa giornata di Renzi è cominciata con la visita a un cantiere di Astaldi, poi seguirà l'inaugurazione del padiglione italiano, l'intervento in plenaria, l'incontro bilaterale con Putin e infine conferenza stampa prima di rientrare in Italia.

La presenza imprenditoriale italiana è da grandi occasioni: da Eni, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo, a Pirelli, Marie Technimont, Prysmian e ancora una lunga lista. È attesa la firma di altri accordi, dopo i primi 9 siglati ieri. In tutto si prevedono intese per alcuni miliardi di euro.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Terremoti
Blog Grillo: col cuore in Abruzzo. E' il momento di essere uniti
Pd
Pd, correnti in tensione su voto subito e leadership Renzi
Terremoti
Gentiloni a Chigi, pre-Consiglio ministri su emergenze sisma-neve
Terremoto
M5s cancella mobilitazione giorno decisione Consulta su Italicum
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Our Place in Space, in mostra l'Universo nelle immagini di Hubble
TechnoFun
A Unidata gara per frequenze reti radio a larga banda
Sistema Trasporti
TomTom City, la piattaforma monitora il traffico in tempo reale