martedì 17 gennaio | 12:06
pubblicato il 04/nov/2011 19:28

A Cannes il Berlusconi-movie: Ristoranti pieni,crisi non si sente

"Problema credibilità non sono io, c'è pregiudizio su italiani"

A Cannes il Berlusconi-movie: Ristoranti pieni,crisi non si sente

Roma, 4 nov. (askanews) - Ristoranti affollati, aerei quasi in overbooking , consumi che non sono calati e tutto esaurito anche nelle località di vacanza. Sarà la location, il Palais des Festivals che a Cannes ospita la rassegna cinematografica, fatto sta che Silvio Berlusconi racconta così l'Italia del 2011: "Se venite da noi non vi accorgerete che il Paese sente qualcosa che possa assomigliare a una grande crisi". Una sceneggiatura da commedia a lieto fine, ambientata in un "Paese benestante", dove i "consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, sugli aerei a fatica si trovano posti" e anche le mete delle vacanze "sono piene". Il segno di "un'economia forte, la terza d'Europa e la settima del mondo, e la vita in Italia è quella di un paese benestante". Gli italiani, insomma, per Berlusconi "non sentono la crisi nel modo spasmodico che appare nell'opinione giornalistica e nella rappresentazione che fanno i giornali". Certo, "siamo consapevoli che da quando c'è l'euro si sono verificati impoverimenti di una fascia importante della popolazione italiana. Oggi con 80 euro si torna dal supermercato con un carrello che non contiene molte cose. Con 80mila lire c'erano nel carrello tante cose". Ma attenzione, "non è colpa dell'euro", ma "del cambio lira-euro fatto" dal governo di centrosinistra con Ciampi ministro del Tesoro, "a un livello che da sempre abbiamo ritenuto incongruo e penalizzante per l'Italia". E nel passato affonda anche la responsabilità, per Berlusconi, del "problema credibilità" sollevato esplicitamente da Christine Lagarde: una questione che "non riguarda le nostre persone ma l'Italia con la sua storia più o meno recente". Anzi, nei confronti di Giulio Tremonti "ho trovato apprezzamento da parte dei suoi colleghi. E per quanto mi riguarda io ho con tutti i leader del G8 e con quasi tutti quelli del G20, un rapporto addirittura di amicizia e in certi casi di forte amicizia". Semmai verso l'Italia c'è "un pregiudizio antico" che il governo attuale subisce, frutto di "certi comportamenti dell'Italia nel passato". Tanto che ora che Lorenzo Bini Smaghi non accenna a dimettersi dal board Bce "abbiamo captato delle frasi per esempio dai nostri amici francesi: 'Les italiens, toujours les italiens'".

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