lunedì 05 dicembre | 10:22
pubblicato il 08/mar/2013 16:33

8 marzo: Tarantola, portare un'immagine della donna competente

(ASCA) - Roma, 8 mar - ''L'8 marzo non deve essere un unico momento, nell'arco dell'anno, in cui si pensa alle donne, ma deve essere un momento nell'ambito di una continuita' di attenzione verso le donne che deve durare tutto l'anno''. Lo ha detto la presidente della Rai Anna Maria Tarantola, intervenendo a sorpresa alla cerimonia di premiazione del concorso fotografico ''Scatterai'', promosso dal Gruppo Pari Opportunita' della Rai di Milano e dedicato al lavoro femminile.

''Io sono una persona - ha proseguito la presidente - che crede molto nelle donne. In primo luogo per un motivo di equita', di giustizia, di pari opportunita': essere veramente considerati tutti uguali, con gli stessi diritti e con gli stessi doveri, con le stesse possibilita'. L'altro motivo e' anche di natura economico sociale, perche' le donne sono una potenzialita', sono dei talenti, hanno competenze e devono avere la possibilita' di utilizzare questi talenti e queste competenze, soprattutto in un Paese come l'Italia che ha bisogno di crescere. Non e' cosa da trascurare. Anche perche' studi economici dicono che quando il tasso di occupazione femminile aumenta - rispetto al quarantasei per cento italiano - fino a quello previsto per esempio dalla conferenza di Lisbona, che e' il sessanta per cento, si possono avere effetti significativi sul Pil. E c'e' poi un aspetto aziendale: non in termini ''piu' donne o piu' uomini'', ma in termini di utilizzo delle diverse competenze, delle diverse caratteristiche. Questo vale anche per le diversita' generazionali, per le diversita' territoriali. Le diversita' di genere sono una potenzialita' e le aziende che hanno piu' donne, anche in posizioni apicali, hanno maggiori risultati''.

La presidente si e' soffermata, infine, sul tema della violenza sulle donne, non solo fisica. Un tema al centro della riflessione proposta dalla Rai per l'8 marzo: ''Se gli aspetti di equita' economica e sociale - ha concluso Anna Maria Tarantola - non vengono sufficientemente inculcati nel modo di ragionare delle persone, nella cultura di una Paese, portano poi a queste conseguenze, agli stereotipi, ai modelli, fino alla violenza. E in questo, noi come Rai possiamo fare molto: possiamo utilizzare la nostra forza, che e' quella della comunicazione attraverso la radio e la tv, per portare un'immagine diversa delle donna, per portare l'immagine della donna come persona competente, capace, protagonista delle scelte importanti all'interno di un Paese''.

com/mar

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, affluenza boom alle urne: alle 19 è già al 57,24%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari