venerdì 09 dicembre | 09:44
pubblicato il 07/mar/2016 19:25

8 marzo, Boldrini: non fan quote rosa, ma assenza donne è peggio

Festeggiare non è stanco rito, c'è ancora molta strada da fare

8 marzo, Boldrini: non fan quote rosa, ma assenza donne è peggio

Roma, 7 mar. (askanews) - "E' importante avere le donne dove si fanno le leggi", "io non sono una fan delle quote rosa perché credo che le donne abbiano le risorse necessarie per farcela da sole. Però, c'è un però grande come una casa. Bisogna vedere se vengono messe in condizioni". Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, presentando a Montecitorio il recital "La forza delle donne" di Daria Colombo e Roberto Vecchioni.

Boldrini ha sottolineato come negli organi elettivi le donne siano presenti soltanto laddove esiste una legge per la parità di genere. "Io credo che una forzatura peggiore delle quote rosa - ha sottolineato - sia non avere una rappresentanza femminile".

La presidente di Montecitorio ha raccontato che la Camera ha deciso di celebrare "senza risparmiarsi" la festa delle donne e il 70° anniversario del suffragio universale. "Qualcuno dice - ha affermato - che è un rituale stanco ma io non credo. Ha ancora molto senso festeggiare l'8 marzo perché c'è ancora molta strada da fare".

"Il 1946, anno del voto alle donne, è stato uno spartiacque, c'è un prima e un dopo. Prima - ha spiegato - la cultura fascista voleva la donna come mamma e moglie, dopo la donna è diventata soggetto attivo, anche in politica". Ma Boldrini ricorda anche altre leggi fondamentali come l'abolizione, nel 1981, del delitto d'onore e del matrimonio riparatore per arrivare poi al 1996, "praticamente l'altro ieri" quando "lo stupro è stato riconosciuto come delitto contro la persona mentre in precedenza era considerato delitto contro la morale".

Tra gli eventi promossi da Montecitorio c'è stata la proiezione del film "Suffragette". "Essere sufragette oggi - ha osservato - non vuol dire solo mettere in atto i diritti acquisiti ma anche accompagnare verso quei diritti le donne che non li hanno. Non avremo mai la parità di genere senza portarci dietro quei tre quarti delle donne che non hanno diritti".

Infine, la presidente della Camera ha rivendicato la parità di genere nelle parole. "Se una donna è ai vertici, non vuol dire - ha rimarcato - che vuole diventare un uomo. Io non sono 'signor presidente' e questa non è una quisquilia, non è una mia fissazione ma una questione importante".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Pontassieve riaccoglie Renzi: "non molli ora, deve andare avanti"
Governo
Mattarella apre consultazioni,l'arbitro silente debutta in campo
Governo
Renzi domani torna a Roma, oggi pranzo dal padre e poi a Messa
Governo
Crisi, Grillo: elezioni subito senza scuse, legge elettorale c'è
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina