lunedì 16 gennaio | 16:55
pubblicato il 25/apr/2013 16:08

25 aprile: Siddi (Fnsi), Costituzione si fonda su liberta' di stampa

25 aprile: Siddi (Fnsi), Costituzione si fonda su liberta' di stampa

(ASCA) - Roma, 25 apr - ''Sull'Italia della Festa per la Liberazione dal regime e per il passaggio alla democrazia pesa la condizione di una liberta' di stampa sofferente e strattonata, finita al 57* posto delle graduatorie internazionali. Il 25 aprile, festa della liberta' per tutti, ricorrenza fondamentale di quella Carta Costituzionale sulla quale, sola, si puo' oggi ricondurre il senso di una testimonianza patriottica degli italiani, diventa percio' motivo per moltiplicare gli sforzi a favore di una stampa che e' buona solo se e' libera davvero. E in questo senso e' totale e coinvolgente la partecipazione della Federazione della Stampa, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, alle celebrazioni del 25 aprile, come impegno permanente e testimonianza vitale, fino all'unica vera e propria militanza patriotticamente condivisa: quella per la liberta' d'opinione. Qui risiede la liberta' di stampa, decisiva per distinguere e affermare le democrazie sui regimi. Per questo i giornalisti hanno molto a cuore i valori definiti nella prima parte della Carta Costituzionale e particolarmente l'articolo 21, che oggi piu' di ieri va preservato e arricchito da una stampa che dev'essere liberata da qualsiasi ingerenza impropria''. Lo dichiara in una nota Franco Siddi, segretario della Federazione nazioanele della stampa. ''I tempi della crisi sono difficili per tutti - prosegue - ma c'e' chi paga piu' di altri. La stampa deve rompere qualsiasi muro di silenzio, nella consapevolezza che, se fa bene questo compito, fa il proprio dovere di restituire il diritto fondamentale all'informazione ai cittadini, che ne sono i veri titolari. Ecco perche', allora, il 25 Aprile e' giornata propizia per ricordare quanto sia necessario dare nuova vitalita' alla Festa della Liberazione attraverso azioni qualificanti per liberare l'Italia dai conflitti d'interesse, da tutte le forme di bavaglio non visibile a tutti (come le querele temerarie) e da ogni tentazione di introdurre limiti (come i ricorrenti nuovi cenni alle intercettazioni) al dovere di cronaca. La buona stampa e' quella libera, fondata sulla ricerca e sulla testimonianza di verita', non sulla proposizione di verita' edulcorate''. Conclude Siddi: ''Su questi termini e sulle politiche sociali e per un welfare attivo, la Fnsi chiede, percio', sin d'ora l'ascolto al presidente del Consiglio incaricato, l'Onorevole Enrico Letta, le cui scelte valutera' con piena liberta' di giudizio. Con la responsabilita' che deriva dal patriottismo costituzionale, che considera lievito lo spirito critico, nella totale dedizione perche' siano rispettati del pluralismo di opinione, la liberta' delle voci e i valori del lavoro''.

com-gar/cam/rob

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