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Domenica 18 ottobre 2020 - 22:09

Così il premier Conte ha illustrato la stretta anti-contagi nel Dpcm

Scuola, ristorazione, palestre, competizioni
Così il premier Conte ha illustrato la stretta anti-contagi nel Dpcm

Roma, 18 ott. (askanews) – Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha riassunto le misure del Dpcm in conferenza stampa, premettendo la volontà del governo di evitare un nuovo lockdown.

Sulla ristorazione ha sostanzialmente confermato quanto già emerso in bozza, “i ristoranti chiuderanno alle 24”, e “l’apertura non può avvenire prima delle 5 del mattino”.”L’asporto è consentito fino a mezzanotte” con in più tavoli max di 6 persone e un cartello affisso con il numero massimo di persone ammesse nel locale.

I sindaci potranno decidere di chiudere dalle 21 strade o piazze a rischio assembramento.

Sulla scuola, “le attività scolastiche continueranno in presenza, è un asset fondamentale. Per le scuole superiori verranno favorite modalità ancora più flessibili, con l’ingresso degli alunni dalle 9 e se possibile anche con turni pomeridiani”.

E’ vietato lo sport di contatto a livello amatoriale e competizioni dilettantistiche. Consentita l’attività individuale, e quella professionistica. Vietate sagre e convegni in presenza.

Nella Pa tutte le riunioni si svolgeranno a distanza, tranne motivate eccezioni, ha detto sempre Conte. “Incrementeremo la modalità di lavoro in smart working”, così sempre il premier. Il quale ha dato una settimana per adeguare i protocolli di sicurezza delle palestre, altrimenti “saremo costretti a sospendere l’attività in palestre e piscine”. “Siamo consapevoli dei danni economici, c’è la volontà del governo a ristorarli”.

“Le misure più efficaci – ha detto – rimangono l’uso della mascherina, la distanza e l’igiene delle mani. Siamo inoltre più vulnerabili quando abbassiamo la guardia, ad esempio con parenti o amici”. “Dobbiamo aspettare alcuni giorni prima di vedere gli effetti di queste misure”, ha aggiunto il premier. “Dobbiamo impegnarci, la situazione è critica”, ha sottolineato.

“Il Mes non è la panacea come viene rappresentato”, “il vantaggio in termini di tassi di interesse è molto contenuto” e dobbiamo compararlo “rispetto a un rischio che gli analisti colgono che è lo stigma. Sure lo hanno preso una decina di Paesi, il Mes nessuno”. Così Conte. “Se avremo fabbisogno di cassa, tra gli strumenti che dovremo considerare c’è anche il Mes, altrimenti prendere il Mes per risolvere una disputa nel dibattito pubblico non ha senso”, ha aggiunto.

Afe/Int2/San

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