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Sabato 17 ottobre 2020 - 16:35

Su Dimensione Informazione presentato nuovo soggetto politico Attiva

Intervento del deputato ARS Sergio Tancredi

Roma, 17 ott. (askanews) – “Ho condiviso con molti colleghi e amici la decisione di lasciare il Movimento Cinque Stelle. Quando l’amore, anche politico, è stato forte, emozionale e passionale, come nel caso della mia adesione al Movimento, è il cuore che comanda, ma non appena la realtà sopravanza i sentimentalismi e gli idealismi delusi, ecco subentrare la ragione e con essa non puoi scendere a patti, se sei intellettualmente onesto e hai una coscienza cui rispondere. Soprattutto sei hai rispetto per le tante persone che ti hanno accompagnato e supportato in un percorso politico faticoso, spesso in salita, ma sempre intrapreso con sincero spirito di servizio”.

Lo scrive Sergio Tancredi, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, presentando sull’ultimo numero di ottobre di Dimensione Informazione, il mensile di economia, politica e società diretto da Roberto Serrentino, la nascita del nuovo soggetto politico “Attiva”.

“Oggi – prosegue Tancredi – il Movimento nulla ha più a che vedere con la spinta idealista che ne ha connotato la sua creazione. Oggi Vito Crimi e Luigi Di Maio, che tengono in mano le sorti del Movimento da due fronti diversi, parlano in politichese con il linguaggio dei ministeri, fanno dell’incoerenza normalità e abitudine, hanno dimenticato cosa significa interpretare le esigenze della gente comune, la trasparenza del percorso decisionale, l’assenza di personalismi e favoritismi: vedasi gli amici di Di Maio con curricula tutt’altro che da scienziati, sistemati in posizioni apicali negli apparati istituzionali o nelle aziende pubbliche”.

Per Tancredi “non è un caso che proprio la Sicilia, una delle prime regioni a determinarne il successo, abbia voltato le spalle al Movimento, portando alla nascita di “Attiva Sicilia”, nel presupposto di finirla una volta per tutte con le manfrine e i diktat di Roma, riappropriarsi del confronto civico, portare a casa i risultati per cui i siciliani ci hanno concesso fiducia, riprendendo a lavorare per le nostre comunità, con spirito nuovo ma stessa determinazione”.

“Noi – conclude Tancredi – abbiamo deciso di uscire dai Palazzi e tornare nelle strade, recuperando quello spirito che ci ha consentito, appena qualche anno fa, di sparigliare gli assetti tristemente consolidati della politica italiana. L’unica lingua riconosciuta nel progetto Attiva (l’evoluzione naturale a livello nazionale di Attiva Sicilia) è quella universale dell’impegno della passione civile e dell’etica politica, a sostegno dei più deboli, della crescita sociale, dello sviluppo sostenibile. Per questo non deve stupire il radicamento repentino, che ha avuto Attiva in molte regioni italiane. Ripartire è possibile, con coerenza, slancio ed entusiasmo. Dobbiamo riprendere in mano il nostro futuro e, com’è stato fatto in Sicilia, creare i presupposti per una politica nazionale che abbia il coraggio delle scelte e di agire nell’esclusivo interesse del bene comune”.

Nello stesso numero di Dimensione Informazione, da segnalare l’ editoriale di Serrentino dal titolo “Il governo decide di non decidere e rinvia le riforme”, l’intervento di Adolfo Urso, Senatore e Vicepresidente Copasir sul tema “Interesse nazionale, questo sconosciuto”.

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