Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Sardegna, Solinas: ricorso Governo ideologico e arrogante

colonna Sinistra
Mercoledì 16 settembre 2020 - 07:28

Sardegna, Solinas: ricorso Governo ideologico e arrogante

Il presidente replica a impugnazione ordinanza sui test Covid

Cagliari, 16 set. (askanews) – Non si è fatta attendere la replica del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, alla decisione del Governo di impugnare l’ordinanza sui test obbligatoriu per chi arriva in Sardegna.

«Ogni atto del presidente della Regione – commenta Solinas in una nota – finalizzato a contrastare la diffusione del virus nel corso di questa emergenza sanitaria in Sardegna è stato adottato nell’esclusivo intento di garantire la piena tutela della salute pubblica, dei sardi e dei turisti».

«Nei mesi precedenti abbiamo lottato per affermare – prosegue il presidente – nel rispetto della legalità e della legittimità, il diritto a salvaguardare la nostra Isola, preservando il risultato raggiunto di azzeramento della circolazione virale, ma il Governo ha opposto alle nostre legittime richieste ostacoli e dinieghi ingiustificati. Abbiamo sempre rivendicato la nostra autonomia, proponendo però, in ossequio al principio di leale collaborazione, modelli di controllo da estendere all’intero territorio nazionale, nell’alveo delle migliori pratiche internazionali, da attuare in piena coerenza con le disposizioni di legge e le norme costituzionali».

L’ordinanza della Regione Sardegna che prevede test per i passeggeri in entrata nell’isola, è in vigore da ieri. «La scelta del ricorso conferma un atteggiamento arrogante e propagandistico che mira a soverchiare l’autonomia speciale e contrastare sul piano ideologico e non sostanziale l’azione di governo di una Regione evidentemente non allineata, posto che – denuncia Solinas – misure decisamente più discriminatorie nei confronti dei sardi sono state adottate da Lazio, Campania e Puglia senza che il Governo dicesse niente o facesse ricorso».

«Difenderemo in tutte le sedi le nostre ragioni, perché dinanzi al tribunale della nostra coscienza – conclude il Presidente della Regione – non si possa dire d’aver lasciato nulla d’intentato per contenere la nuova diffusione del virus e tutelare la salute del popolo sardo. Altri, è evidente, dovranno certamente assumersi tutte le responsabilità del caso».

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su