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Martedì 30 giugno 2020 - 12:30

Tutti contro tutti sul Mes (maggioranza e opposizione entrambe spaccate)

Tutti contro tutti sul Mes (maggioranza e opposizione entrambe spaccate)

Roma, 30 giu. (askanews) – Sia la maggioranza sia l’opposizione sono spaccate sul Mes, il prestito Ue da 36 miliardi per la Sanità invocato dal Pd e da Forza Italia, ma non da Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia. In una intervista al Corriere della Sera, la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, esponente di spicco dei 5 Stelle, ha sottolineato oggi come per il premier Conte adesso il Mes non serve, e noi “abbiamo fiducia in lui”.

Ieri il segretario del Pd aveva lanciato dalle pagine del Corriere una sorta di ultimatum ai 5 Stelle: “Basta tergiversare”, dice Nicola Zingaretti. “Non stiamo rinviando” ribatte Castelli. “Il tempo viene usato per fare quello che serve”. “Abbiamo messo l’Europa nelle condizioni di tornare a fare l’Europa – spiega la viceministra -, cioè una comunità solidale. Sul Mes abbiamo fiducia nelle parole del Presidente Conte, che ad oggi ha detto che non serve”.

Il senatore pentastellato Primo Di Nicola ha a sua volta intimato, parlando a Repubblica, a finirla “con il no ideologico al Mes, altrimenti il governo rischia davvero”. Un invito rivolto ai suoi colleghi di partito: “Questo strumento – spiega Di Nicola – non è più quello che ha portato allo strangolamento della Grecia. Oggi l’unica condizionalità è legata all’utilizzo in ambito sanitario per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Certo, c’è da aspettare che le regole del Mes vengano definitivamente scritte, ma Dio solo sa quanto bisogno abbiamo di quei 36 miliardi. Mi chiedo: se ne abbiamo bisogno e dovesse rivelarsi conveniente, perché no?”.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, è convinto che i soldi del Mes alla fine saranno presi e il Movimento 5 Stelle accetterà: “Avete presente gli 80 euro? Li chiamavano ‘mancia elettorale’. Dopo anni di critiche ci hanno messo qualche euro in più ed è diventata la loro ‘grande rivoluzione’. Con il Mes andrà allo stesso modo. Si inventeranno qualcosa per renderlo digeribile sui giornali. Ma la sostanza è che quei soldi ci servono, punto. E li prenderemo. Questa è politica, non populismo”.

Sul versante dell’opposizione Matteo Salvini ha ribadito la sua avversione al prestito: “Portino in aula un voto sul Mes e vediamo cosa voterà il Parlamento che è sovrano. Io penso che la maggioranza sia assolutamente a favore dell’interesse nazionale”.

Per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è invece impensabile rinunciare a quei fondi: “Sarebbe un assoluto masochismo per noi ed anche un imperdonabile sfregio all’Europa”. “Il ragionamento dei Paesi europei”, a fronte di un no italiano all’uso del Mes, “non potrebbe che essere il seguente: ‘evidentemente l’Italia non ha bisogno di soldi, quindi diminuiamo anche quelli del Recovery Fund’. Ripeto: per noi sarebbe puro autolesionismo”.

Int9

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