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Martedì 31 marzo 2020 - 15:53

Calderoli: no clandestini, per agricoltura lavorino italiani

"Vogliamo pensare ai nostri cittadini?"
Calderoli: no clandestini, per agricoltura lavorino italiani

Roma, 31 mar. (askanews) – Per la raccolta nei campi si devono usare italiani senza lavoro e non bisogna invece regolarizzare clandestini. Lo dice Roberto Calderoli della Lega.

“Dopo il ministro Bellanova arriva anche il sindaco Giorgio Gori con la richiesta di regolarizzare i clandestini che lavorano nei campi, soprattutto nella regione del Mezzogiorno. A tutti questi nostri amministratori vorrei far presente che siamo di fronte ad una tragedia umanitaria le cui dimensioni ancora non sono note, anche in termini di durata, che tutta Italia è chiusa in casa, che il nostro sistema produttivo è paralizzato, che stiamo per affrontare una crisi economica di dimensioni mai viste, che molte azionde non riapriranno e che questi sono i presupposti di una fortissima impennata degli indici di disoccupazione a livello nazionale”.

Continua Calderoli: “Fatta questa premessa dico a tutti: ma vogliamo pensare ai nostri lavoratori e ai nostri cittadini? Vogliamo pensare prima agli italiani? Prima gli italiani dovrebbe valere sempre, ma adesso che siamo ‘in tempo di guerra’ deve valere ancora di più. Per cui nei campi ci mandiamo i disoccupati italiani, che verranno regolarmente pagati per questo lavoro oppure ci mandiamo quei cittadini italiani che percepiscono il reddito di cittadinanza e in questo caso li mandiamo gratis per non fare cumulo”.

Insomma, “altro che regolarizzare i clandestini, facciamo lavorare gli italiani!”.

Lo dichiara il sen. Roberto Calderoli, vice presidente del Senato Adm MAZ

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