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Martedì 3 dicembre 2019 - 18:13

Sul Mes nessun disaccordo con Di Maio, decide il Parlamento (Conte)

"In Ue non batto i pugni ma uso le argomentazioni"
Sul Mes nessun disaccordo con Di Maio, decide il Parlamento (Conte)

Roma, 3 dic. (askanews) – Nesuna contrapposizione sul Mes con Di Maio. L’ultima parola spetta al Parlamento. Lo ha affermato il premier, Giuseppe Conte da Londra. “Ho letto i giornali di oggi e francamente ho letto una ricostruzione che mi ha molto sorpreso. Qualcuno ha sintetizzato che io parlassi a nuora perché intedesse suocera o addirittura che ci fosse una contrapposizione con Di Maio: non condivido affatto questa lettura, non corrisponde alla realtà”.

“Con Di Maio – ha aggiunto – mi sento quotidianamente. Abbiamo anche fatto un vertice di governo e nell’arco di tre ore ci siamo confrontati su vari aspetti. Non c’è nessuna divisione sulle modalità con cui muoversi, se poi mi parlate di differenti sensibilità tra le forze di maggioranza su questo tema… Ma se prendessimo 10 economisti a parlare di Mes tirerebbero fuori 10 valutazioni diverse. Sono temi su cui si possono fare diverse valutazioni”.

Secondo Conte, “è legittimo sollevare criticità, ma ci sono momenti in cui fare sintesi e questo avverrà ma l’ultima parola spetterà al Parlamento, è nelle cose, è la modifica di un Trattato e il Parlamento deve ratificarlo, ma prima lavoreremo perché il progetto sia pienamente utile all’interesse nazionale. La logica del pacchetto impone di procedere dosando tutte le componenti, ci confronteremo e sicuramente dobbiamo avere chiarezza su tutto, lavoreremo già da domani per avere garanzie che la logica del pacchetto prosegua”.

Il presidente del Consiglio ha poi rimarcato la sua politica improntata alla diplomazia in Europa. Quando si discuteva di redistribuzione dei migranti “non ho battuto i pugni, come non l’ho fatto quando ho portato l’Italia fuori da un procedimento di infrazione già segnato, per due volte. Io non batto i pugni, uso le argomentazioni, sono determinato a tutelare l’interesse dell’Italia e così farò sempre”.

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