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Sabato 12 ottobre 2019 - 16:31

Alla Festa del M5S bagno di folla e selfie per Di Maio (e insulti alla stampa)

Presidio dei lavoratori Apu all'entrata
Alla Festa del M5S bagno di folla e selfie per Di Maio (e insulti alla stampa)

Napoli, 12 ott. (askanews) – Dopo il pranzo in albergo con Beppe Grillo e Davide Casaleggio, il capo politico del Movimento 5 stelle ha fatto il suo ingresso a Italia 5 stelle, la kermesse del Movimento in corso alla Mostra d’Oltremare.

Attorniato dalla folla degli attivisti e dei fans e dalle telecamere delle testate tv web, il ministro degli Esteri si è concesso ai selfie dei suoi sostenitori. Tra quanti non sono riusciti a conquistare l’agognato trofeo digitale, è cresciuta rapidamente un po’ di frustrazione, sfogata, come da tradizione, contro i giornalisti. Qualcuno lo ha accusati di essere “venduti”, altri li hanno invitati più o meno urbanamente ad andarsene per non rovinare la festa.

Inizialmente previsto dall’ingresso principale di viale Kennedy, dove però stazionano i picchetti dei lavoratori Whirlpool e quelli delle attività di pubblica utilità, l’arrivo di Di Maio si è poi concretizzato da un ingresso secondario.

La manifestazione, che quest’anno rappresenta anche il passaggio simbolico del decennale del Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, aveva preso il via questa mattina. “Una due giorni di festeggiamento”, ha commentato Davide Casaleggio, erede del cofondatore e gestore della piattaforma Rousseau che regola la democrazia interna del M5S, rivendicando i “tanti successi” ma anche il “momento di confronto” rappresentato dai “tanti dibattiti” previsti nella kermesse.

“Non mi occupo di alleanze”, precisa Casaleggio, ma tra attivisti e parlamentari fa discutere la proposta del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, di estendere l’alleanza nazionale, che ha già dato vita a un accordo per le elezioni regionali in Umbria, in una patto nazionale complessivo per le altre scadenze elettorali in vista nel 2020. “In questo momento siamo in una coalizione – commenta il ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà – che ci vede al governo del Paese che ha già dato ottimi risultati come il taglio dei parlamentari e il blocco dell’aumento dell’Iva. Stiamo verificando in Umbria il patto civico, questo Paese ha grandi risorse fra i cittadini che possono partecipare alla vita politica, quindi la proposta di Zingaretti può essere presa in considerazione ma va valutata con un confronto diretto occasione per singola occasione”.

Di Maio, ospite di Sky Tg24, parla di “stima” per Zingaretti e Dario Franceschini ma circoscrive prudentemente il terreno del dialogo ai patti già sottoscritti: “Non sono in questo momento all’ordine del giorno altri patti regionali, né tantomeno nazionali”. Francesco D’Uva, questore della Camera ed ex capogruppo, ricorda che “nel 2018 il M5S aveva detto che si sarebbe alleato con altri se non avesse avuto i numeri per governare da solo. Abbiamo avuto la Lega, è andata male, adesso siamo al governo con un’altra maggioranza, non capisco i malumori”. Quindi sulle alleanze “si può replicare in altre regioni” il caso dell’Umbria ma “se non ci sono le condizioni non si fa”.

Bar/Int9

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