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Mercoledì 11 settembre 2019 - 20:36

Governo, rush finale per sottosegretari, Conte premier per chiudere

C sono ancora nodi, non escluso slittamento a venerdì
Governo, rush finale per sottosegretari, Conte premier per chiudere

Roma, 11 set. (askanews) – Sui numeri c’è accordo, sui nomi ancora dei nodi devono essere sciolti. Per questo nonostante la fretta di Giuseppe Conte la partita dei sottosegretari potrebbe non essere chiusa domani ma slittare “al più tardi a venerdì”.

Il premier vorrebbe portare le nomine in un Consiglio dei ministri convocato per le 15 di domani e da Bruxelles ha ‘pungolato’ le forze di governo. “Domani – ha detto – sarebbe buono riuscire a completare la lista della squadra per poter partire essere quanto prima attivi”. Da Roma però si frena. Per questo, spiegano fonti di governo, all’Ordine del giorno del Cdm ci saranno sicuramente alcune leggi regionali e i sottosegretari solo “se la lista sarà pronta”.

L’accordo sui numeri è sostanzialmente fatto. Dato che il totale dei membri del governo è fissato a 65 e che al momento sono stati nominati 21 ministri più il premier e più il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, i posti liberi sono 42. Di questi 22 toccherebbero al M5s, 18/19 al Pd e 1/2 a Leu.

Il Movimento 5 stelle, non senza mal di pancia e tensioni, ha completato oggi la lista dei suoi ‘candidati’, composta a livello parlamentare. Per ogni casella da coprire è prevista una ‘rosa’ di 5 nomi. La scelta adesso è rimessa al capo politico Luigi Di Maio e, in ultima istanza, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nel Movimento le conferme dovrebbero riguardare Laura Castelli, Vittorio Ferraresi, Claudio Cominardi e Manlio Di Stefano. Anche Stefano Buffagni entrarà nella rosa, ma cambiando ministero. In entrata sono dati anche Francesco D’Uva, Giancarlo Cancelleri, Luca Carabetta, Giorgio Trizzino.

Anche nel Pd il confronto interno tra le diverse anime del partito non è stato indolore. Dei posti spettanti ai Dem 6 o 7 dovrebbero andare ai ‘renziani’ e si fanno i nomi, tra gli altri, di Ascani, Marattin, Cociancich, Fiano, Malpezzi, Margiotta, Dario Stefano. Nella lista Pd, tra gli altri, ci sono in pole Antonio Misiani, Bruno Astorre, Marina Sereni, Andrea Martella, Lia Quartapelle, Walter Verini, Roberto Morassut, Lorenza Bonaccorsi.

Per completare il puzzle, da sciogliere restano alcuni nodi relativi ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio (con deleghe rilevanti come quella all’Editoria, che dovrebbe andare al Pd), al Ministero dell’Economia, alle Infrastrutture, agli Interni. Oggi contatti e riunioni si sono susseguiti e andranno avanti anche nelle prossime ore, con l’obiettivo, non scontato, di chiudere la partita. Un incontro con il premier, non fissato ma che potrebbe tenersi domani mattina, potrebbe essere decisivo. “Ci proviamo ma non è detto di farcela: si chiude domani o al più tardi venerdì”, ripetono gli sherpa di entrambe le parti.

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