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Venerdì 23 agosto 2019 - 09:58

Giovannini: nuovo governo metta in agenda lo sviluppo sostenibile

Programma Presidente Commissione Ue va in questa direzione
Giovannini: nuovo governo metta in agenda lo sviluppo sostenibile

Rimini, 23 ago. (askanews) – “Qualunque governo” si formerà dovrà mettere “in alto nella propria agenda” il tema dello sviluppo sostenibile. Anche perché il programma annunciato dalla nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, va in quella direzione. E’ l’auspicio di Enrico Giovannini, docente di Statistica economica all’università di Roma Tor Vergata e portavoce dell’Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

“Spero che qualunque governo si formi, ora o in futuro, ponga questi temi in alto nella propria agenda”, ha detto Giovanni in un’intervista al Sussidiario.net prima di partecipare a due appuntamenti al Meeting di Cl. “Anche perché le dichiarazioni programmatiche della nuova Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, vanno tutte in questa direzione”. Infatti “ha proposto un European Green Deal, un grande piano di investimenti verso la transizione energetica, ha promesso la creazione di un fondo per la ‘transizione giusta’ per decarbonizzare l’Europa offrendo nuove opportunità occupazionali, ha immaginato che il semestre europeo sia costruito intorno all’Agenda 2030, come suggerisco da almeno tre anni”.

“Se l’Europa andasse davvero in questa direzione per diventare il continente campione mondiale di economia circolare – ha aggiunto – non avrebbe senso che il nostro Paese si muovesse in direzione opposta”.

“Il cuore della sostenibilità – ha proseguito Giovannini – è il rispetto tra le generazioni. Il concetto dello sviluppo sostenibile si basa sul consentire alla generazione attuale di soddisfare i propri bisogni senza pregiudicare il fatto che le generazioni future facciano altrettanto. L’Italia, e non solo l’Italia, ha violato sistematicamente questo principio, scaricando sulle generazioni future un enorme debito pubblico, continuando a inquinare e a distruggere il capitale naturale, creando diseguaglianze sempre più profonde”.

Secondo il portavoce dell’Asvis “bisogna invertire questo trend cambiando il modello di funzionamento delle nostre economie e delle nostre società. Per questo noi insistiamo nel voler introdurre nella Costituzione italiana il principio dello sviluppo sostenibile. Ma poi bisogna far sì che tutte le politiche siano orientate in questa direzione”.

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