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Venerdì 22 marzo 2019 - 15:39

Roma, Conte: su De Vito bene M5s, altro è presunzione innocenza

"La politica non può aspettare sentenza passata in giudicato"
Roma, Conte: su De Vito bene M5s, altro è presunzione innocenza

Bruxelles, 22 mar. (askanews) – L’arresto del presidente del Consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito, deve essere giudicato su “due piani diversi”. Uno “giudiziario”, in cui devono prevalere la presunzione d’innocenza e i diritti dell’accusato, e uno “politico”, dove invece è giusto che siano presi dai responsabili politici provvedimenti disciplinari, come l’espulsione che è stata decisa dal M5s a carico dello stesso accusato, perché “i cittadini non possono aspettare le sentenze in giudicato”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo ai giornalisti al termine del Consiglio europeo, oggi a Bruxelles.

Il caso De Vito, ha detto, “è una questione che ha colpito tutti, una questione seria; ma vorrei aggiungere, rispetto al dibattito che è legittimamente sorto, che a tutela dell’interessato c’è un principio costituzionale che ci dice che sono ipotesi accusatorie”.

Tuttavia, ha continuato Conte, “ci sono due piani diversi, aspetto morale, giudiziario, e poi c’è un aspetto politico. E la politica non puo aspettare una sentenza passata in giudicato; è sbagliato sovrapporrre le due cose, i cittadini non possono aspettare una sentenza passata in giudicato, un processo che magari si conclude con la prescrizione. C’è un giudizio poltico”.

“Peraltro – ha aggiunto il premier – stiamo parlando di una forza politica (il M5s, ndr) che ha fatto di certi valori il suo Dna; io credo che nella storia delle forze politiche e dei movimenti una decisione di tale rapidità non sia stata mai presa. A distanza di qualche ora è stato preso un provvediento che nei confronti del singolo puo essere molto penalizzante, ma nessuno – ha sottolineato – sta dicendo all’interessato che non avrà tutte le legittime prerogative, accordate dall’ordinamento giuridico, di potersi difendere, tutelare le sue ragioni e la sua posizione. Altra cosa però – ha concluso – è l’impegno politico”.

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