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Venerdì 15 marzo 2019 - 10:16

Perché Lega e M5s sono dividi sulla Via della Seta

Vertice a palazzo Chigi con il premier
Perché Lega e M5s sono dividi sulla Via della Seta

Roma, 15 mar. (askanews) – Vertice a palazzo Chigi per sciogliere i nodi legati all’intesa fra Italia e Cina sulla nuova Via della seta (ufficialmente Belt and Road Initiative, il piano elaborato da Pechino di infrastrutture e commerci che mira a rafforzare i rapporti fra Asia ed Europa), che dovrebbe essere firmata in occasione dell’imminente visita del leader cinese Xi Jinping. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha varcato il portone del palazzo che ospita la Presidenza del Consiglio pochi minuti dopo le 9. A Chigi in mattinata sono in programma una serie di incontri del premier Giuseppe Conte e del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sul tema del decreto sblocca-cantieri.

Dopo gli avvertimenti giunti da Washington e le obiezioni sollevate da Salvini sui rischi che la firma di questo accordo potrebbe rappresentare per Roma, nella serata di ieri fonti di palazzo Chigi avevano precisato che “il governo è compatto sulla volontà di firmare questo documento, frutto di una negoziazione durata svariati mesi, che non è giuridicamente vincolante” e che nel decreto sblocca-cantieri “saranno inserite alcune norme che rafforzano la Golden power, al fine di tutelare ancor più efficacemente gli interessi strategici del nostro Paese”. Ma i capigruppo parlamentari della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari avevano replicato, a stretto giro di posta, che “quando ci sono in ballo la sicurezza e la sovranità nazionale, occorre molta prudenza. Amici di tutti, colonia di nessuno”.

Stamattina il sottosegretario leghista Michele Geraci, grande tessitore dell’intesa, intervistato da Repubblica, ha cercato di lanciare segnali distensivi: “Firmeremo se tutto sarà al cento per cento chiaro”, ha precisato, ridimensionando a “fraintendimento”, l’allarme degli Stati Uniti. Per Geraci si stanno facendo “le ultime verifiche” sui “dettagli”, e comunque, ha aggiunto, “noi vogliamo far sì che quest’intesa non contenga nulla che possa danneggiare gli interessi del Paese o che metta a rischio la sicurezza nazionale”. La riunione dei contraenti del patto di governo questa mattina dovrebbe sciogliere l’ennesimo nodo della tempestosa relazione Lega-M5S.

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