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Venerdì 15 marzo 2019 - 14:31

Coldiretti: Lombardia resta a secco con -55% acqua rispetto 2018

Soli tre giorni di pioggia dall'inizio dell'inverno

Milano, 15 mar. (askanews) – Solo tre giorni di pioggia sull’intera Lombardia dall’inizio dell’inverno, con il 55% di precipitazioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. È quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti regionale su dati Arpa, in occasione della partecipazione in piazza della Scala a Milano di una delegazione di Giovani Impresa Coldiretti Lombardia al Global Strike for Future, per contrastare i cambiamenti climatici, che nasce dalle proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg.

In particolare – precisa la Coldiretti – le giornate di pioggia su tutta la regione, registrate dalle centraline più significative, si sono concentrate nei primi dieci giorni di febbraio. Ad esempio a Milano città, dal 21 dicembre scorso a oggi, sono caduti solamente 58 millimetri di acqua contro i quasi 200 millimetri dello stesso periodo dell’anno precedente.

Questa situazione da una parte ha favorito il divampare di incendi che, nel solo mese di gennaio – spiega la Coldiretti su dati regionali – hanno devastato oltre mille ettari di territorio in Lombardia, mentre dall’altra ha ridotto al minimo le riserve idriche nei grandi laghi con percentuali di riempimento che vanno dal 10% di quello di Como al 16% di quello d’Iseo, fino al 31% del Maggiore. Si salva, per ora, solo il lago di Garda con il 90% di riempimento.

L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – continua la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che mettono a rischio boschi e campagne.

“L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici – afferma Carlo Maria Recchia, leader dei giovani della Coldiretti Lombardia – Basti pensare che nella nostra regione gli indennizzi riconosciuti agli agricoltori dai consorzi di difesa per i danni provocati dalle bizze del tempo nel 2018 ammontano già a più di 30 milioni di euro. A questi vanno poi aggiunti i danni non denunciati e quelli non risarcibili, che fanno alzare ulteriormente il bilancio complessivo”.

(segue)

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