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Giovedì 14 marzo 2019 - 19:06

Sindaco Aquila si è dimesso: “Governo vago, politica immatura”

Bondi: "Mancano risposte concrete su ricostruzione. La città non può subire immaturità della politica"
Sindaco Aquila si è dimesso: “Governo vago, politica immatura”

Roma, 14 mar. (askanews) – Il sindaco di centrodestra dell’Aquila Pierluigi Bondi, sostenutod a una maggioranza Fi-Lega-Fdi e liste civiche, ha rassegnato le proprie dimissioni in segno di “dirompente” protesta politica, puntando il dito contro “il governo nazionale” e le “forze politiche” della sua stessa maggioranza accusate di “vaghezza” e “immaturità” che impediscono dare concreta attuazione agli impegni a parole sulla ricostruzione post-terremoto

“Con la serenità, il senso di responsabilità e il rispetto che si deve alla comunità aquilana – ha annunciato Bondi in una dichiarazione- ho deciso di rassegnare le dimissioni da Sindaco. Il governo nazionale, ma anche le forze politiche locali, sembrano non dare la dovuta attenzione all’Aquila e al suo territorio, nonostante il decennale del sisma sia alle porte. Una ricorrenza che segna una fase estremamente delicata della rinascita, che ha più che mai bisogno di impegni chiari, di prospettive e di uno sforzo condiviso, che faccia prevalere l’interesse della collettività, rispetto a quello dei singoli”.

E ancora. “È questo – denuncia Bondi- il momento per dimostrare che la città può contare su una classe dirigente consapevole e matura, che sappia coniugare valori e azioni di una buona e sana amministrazione. Alcune componenti politiche che, insieme a me, sono state chiamate ad amministrare la città nel giugno del 2017, sembrano aver smarrito la forza propositiva e l’entusiasmo di quei giorni. È come se avessero dimenticato che l’obiettivo unico e primario è la ricomposizione comunitaria della città e del suo territorio, attraverso politiche e interventi efficaci, che abbiano come fine ultimo la crescita e il benessere dei cittadini”.

Per tanto “nel primo pomeriggio ho formalizzato le dimissioni davanti al segretario generale, ben conscio della loro forza dirompente, ma convinto che la città non può subire la vaghezza del governo né l’immaturità di alcune espressioni della politica locale”, ha sottolineato. (segue)

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