Header Top
Logo
Mercoledì 20 Febbraio 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Berlusconi: Sardegna spesso anticipa quanto poi accade in Italia

colonna Sinistra
Venerdì 18 gennaio 2019 - 19:41

Berlusconi: Sardegna spesso anticipa quanto poi accade in Italia

Roma, 18 gen. (askanews) – “Sono in Sardegna per le elezioni suppletive di domenica; sono suppletive perché un candidato eletto dal Movimento 5 Stelle ha ritenuto di stare meglio in barca che in Parlamento fregandosene del mandato ricevuto dai cittadini sardi che lo avevano eletto. Noi presentiamo una candidata di tutto il centro-destra, è un volto nuovo e siamo convinti che saprà rappresentare molto bene nel nostro gruppo alla Camera e in Parlamento le istanze, le urgenze del suo popolo e della Sardegna”. È quanto dichiara il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Radio Monte Carlo.

“Ci presentiamo come abbiamo sempre fatto nelle elezioni per le città e le regioni dal 5 marzo in poi: uniti con i partiti del centro-destra e abbiamo trovato un volto nuovo, Christian Solinas, presidente del Partito sardo di azione che ci ha convinto perché ha una grande esperienza amministrativa avendo fatto l’assessore nella giunta della Regione Sarda. Abbiamo concordato con lui un programma preciso fatto di alcuni punti. Il primo, la territorialità della Sardegna che deve avere i suoi cittadini e i suoi prodotti che viaggiano dal continente all’Isola e dall’isola al continente agli stessi prezzi che pagano gli altri cittadini italiani. Punto 2, la zona franca che elimini molte tasse e provochi nuovi investimenti in Sardegna, più turismo e posti di lavoro per i giovani. Terzo, l’abbattimento del costo dell’energia: in Sardegna le aziende pagano l’energia il 60% in più di quello che pagano le aziende concorrenti in Corsica. Quarto, le infrastrutture: la Sardegna per raggiungere la media infrastrutturale delle regioni europee dovrebbe raddoppiare le sue infrastrutture”, aggiunge.

“Infine, la sanità: l’ultimo provvedimento della giunta di sinistra è stato quello di abolire le ASL provinciali e di dare vita a una ASL unica per l’intera regione. E’ una cosa che non funziona. Bisogna tornare a un’azienda di sanità per ogni provincia della Sardegna o a un minimo di 4 aziende su tutta la Sardegna perché ciò che deve essere fatto nelle unità sanitarie locali è vedere quali sono le mancanze nel numero dei medici e nelle infrastrutture. Io ho provato su me stesso come funziona la sanità in Sardegna: a Olbia ci sono dei medici molto capaci, ma ce ne sono meno di quelli che ci vogliono e mancano molte infrastrutture”, continua Berlusconi.

Alla domanda se possiamo considerare il test in Sardegna una sorta di prova generale per le prossime competizioni, l’ex premier risponde così: “La Sardegna spesso in passato ha anticipato quello che poi è accaduto in Italia. Noi qui siamo sulle nostre convinzioni riguardo lo sviluppo dell’economia, l’aumento del benessere, l’aumento dei posti di lavoro e quindi riteniamo che in Sardegna, nelle regioni, nei paesi, in Italia, in Europa si debba realizzare quelle equazione chiamata dello sviluppo del benessere che ovunque è stata realizzata nel mondo ha prodotto risultati straordinari. Si tratta di minori tasse sulle famiglie, minori tasse sulle imprese, minori tasse sul lavoro, che producono maggiori consumi delle famiglie, maggiori produzioni delle imprese, un maggiore numero di posti di lavoro e maggiori entrate nelle casse dello Stato che con queste maggiori entrate può rispondere meglio alle necessità dei cittadini che sono rimasti indietro. Quello che produce benessere è il lavoro e il lavoro è prodotto dalle imprese, quindi uno Stato deve porsi tra i primi suoi obiettivi quello di rendere più facile, più conveniente il lavoro delle imprese”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su