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Giovedì 3 gennaio 2019 - 16:04

Per un’opposizione costruttiva

Per un’opposizione costruttiva

Roma, 3 gen. (askanews) – (di Elio Scocco, 18 anni)

Sono passati ormai sette mesi di Governo Conte. Non sono mancate le discussioni, anzi, le polemiche sono state all’ordine del giorno e lo saranno ancora per molti mesi. Queste diatribe, stranamente, nascono molto spesso in seno al governo stesso, dove due anime assai diverse si sono trovate unite. Lega e Cinque Stelle hanno sì qualche punto in comune, sono certo discontinui con i governi precedenti, ma litigano in sostanza su tutto. Sembrano ogni giorno destinati a cadere, eppure restano in piedi, e nei sondaggi si registra un grande aumento della Lega e un leggero ribasso dei Cinque Stelle: una questione fondamentale per gli equilibri di Conte e soci, ma nessun calo preoccupante in termini assoluti. Sebbene infatti Salvini e Di Maio siano attaccabili, o almeno discutibili, su parecchi fronti, le opposizioni sembrano assopite. Non c’è nessuno pronto a erodere l’enorme elettorato dei due partiti più forti d’Italia.

Quali sono le due formazioni che più di tutte dovrebbero essere in prima linea nell’opposizione al governo? Forza Italia e Partito Democratico, ovviamente, e non ce ne vogliano gli altri partiti se in questo piccolo articolo non verranno presi in considerazione. Il centrodestra reale, popolare e liberale, è presente in tutta Europa ed è, spesso, un partito molto forte. Da noi no. La verità è che la proposta di Berlusconi risulta quantomeno ripetitiva: del resto sono stati ben quattro i governi Berlusconi nella storia della Repubblica e, al di là di ogni giudizio, hanno esaurito l’energia dell’imprenditore classe ’36. Ecco, forse basterebbe sottolineare classe ’36 per capire che in quello spazio dello spettro politico è tempo di volti nuovi, e non è certo semplice reinventare un partito personalistico. Il Partito Democratico, dalla sua, sta discutendo proprio sul volto nuovo da presentare come segretario. Giachetti, Martina e Zingaretti sono i nomi più forti per la leadership, ma oltre ciò sembra che il PD si stia concentrando sulla sua questione congressuale più che su quella nazionale. Vero è che le primarie sono un appuntamento di enorme importanza, ma le controproposte di centrosinistra sono blande, non vengono quasi mai captate dal popolo, vengono facilmente sbeffeggiate dalla straordinaria potenza comunicativa di Salvini e Di Maio. Non può andare avanti così, se vuole rinascere, almeno in tempo per le Europee, deve concentrarsi non sulle polemiche interne, ma su vere e proprie nuove proposte per il Paese.

Quale è la funzione dell’opposizione? Quale dovrebbe essere l’interesse ad avere reali proposte diverse da quelle del governo? La caduta del governo stesso in carica? Anche se questo è l’obiettivo dei partiti, questo non è il compito dell’opposizione; una controproposta efficiente stimola il governo a lavorare meglio, con meno cialtroneria in questo caso. Finché ci sarà questa debolezza, Conte, Salvini e Di Maio potranno dormire (più o meno) sonni tranquilli. In una democrazia le opposizioni hanno questo compito fondamentale al quale non possono mancare per il bene della nazione. Più l’opposizione sarà efficace, più il governo s’impegnerà a meglio offrire le proprie idee. Un’opposizione che non lavori nell’ombra per mezzo falsità e cattiverie gratuite, ma con viva passione e competenza, è ciò che ognuno di noi deve augurarsi, anche chi sostiene l’attuale maggioranza. È un’opportunità per tutti, non possiamo privarcene.

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