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Domenica 23 dicembre 2018 - 07:06

Vertenza Askanews,Crimi:responsabilità suo futuro è solo editore

Solidarietà ai lavoratori ma Dipartimento Editoria non puà che attuare regole Lotti
Vertenza Askanews,Crimi:responsabilità suo futuro è solo editore

Roma, 23 dic. (askanews) – “In merito alla crisi aziendale che sta attraversando Askanews, tengo ad esprimere la mia vicinanza ai lavoratori in questo momento di difficoltà. A loro va la mia solidarietò”. Tuttavia, “considerando i contratti in essere, non posso che confermare che le scelte relative al futuro dell’azienda sono responsabilità esclusiva dell’editore” perchè “il Dipartimento per l’Editoria ha sempre operato nel rispetto della legge varata dal Governo precedente, la quale può essere opinabile ma certamente non eludibile dalle amministrazioni che devono limitarsi a darne attuazione”. Lo ha affermato in una dichiarazione il Sottosegretario M5s alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Vito Crimi, in una dichiarazione sulla vertenza Askanews.

“Fin dal primo giorno – afferma Crimi- insieme al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, mi sono interessato alla vicenda valutando tutti i percorsi e le prospettive che potessero, nel rispetto della legge, salvaguardare i lavoratori. Abbiamo sempre ascoltato tutte le voci e tutti i protagonisti coinvolti in questa circostanza. Da parte mia e del Dipartimento è stata riconosciuta loro sempre la massima disponibilità al confronto e una costante informazione”.

“Tuttavia – precisa il delegato del Governo sull’Editoria- sono necessarie alcune precisazioni. L’agenzia Askanews ha attualmente un contratto con Palazzo Chigi per l’erogazione del servizio di agenzia di stampa con decorrenza da agosto 2018 per 4,23 milioni l’anno. E a questo si aggiungono i contratti per l’estero, stipulato con il Maeci per 210 mila euro l’anno e con la Camera dei Deputati per 200 mila euro. Askanews non e’ risultata vincitrice di alcuno dei bandi di gara, essendosi classificata terza nei due lotti ai quali ha partecipato. E’ subentrata soltanto successivamente (nell’agosto 2018), a seguito della rinuncia al contratto da parte di chi la precedeva in graduatoria, che nel frattempo ha vinto un altro lotto”.

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