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Lunedì 12 novembre 2018 - 18:26

Treni, domani presidio pd, sindaci e pendolari davanti Pirellone

A seguire seduta Consiglio dedicata al trasporto ferroviario
Treni, domani presidio pd, sindaci e pendolari davanti Pirellone

Milano, 12 nov. (askanews) – Si terrà domattina dalle davanti a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo, il presidio di sindaci, amministratori e pendolari, insieme ai consiglieri regionali del Pd, per contestare l’inerzia della Regione nell’affrontare i problemi del trasporto ferroviario. “Nel chiedere una svolta rispetto all’ulteriore peggioramento di affidabilità e puntualità rilevati nel corso del 2018 – si legge in una nota – la manifestazione contesta l’intenzione di Trenord di sostituire diverse corse ferroviarie con i bus”. Prima del presidio, dalle 7.30 alle 8.30, i consiglieri Pd faranno un volantinaggio alla stazione di Milano Cadorna”.

Alle 10 inizierà la seduta del Consiglio regionale dedicata al tema del trasporto ferroviario, con l’intervento del presidente Attilio Fontana. Il Pd, con un emendamento sostitutivo della risoluzione della maggioranza che sarà discussa in Aula, chiede la revisione del contratto di servizio e la messa a gara, a scadenza, nel 2020, del servizio ferroviario regionale o di parte di esso.

Il capogruppo dem Fabio Pizzul e il consigliere Pietro Bussolati spiegano così l’iniziativa, entrando nelle polemiche Milano – Roma di questi giorni: “Il presidente Fontana e il Ministro Toninelli risparmino ai cittadini questo ridicolo rimpallo di responsabilità. Una volta chiarito che i nove treni usati promessi per l’inizio di ottobre, peraltro arrivati solo in parte, sono una goccia nel mare dei problemi di Trenord, come ha ammesso lo stesso amministratore delegato Marco Piuri, Regione e Governo devono dare ai pendolari risposte ben più convincenti e concrete. Occorrono investimenti pesanti sulla rete e sui convogli, come quelli fatti dal precedente Governo, ma questa volta anche la Lombardia deve attivarsi per ottenere la propria parte. Noi saremo in stazione, al presidio e poi in Aula – hanno concluso i due consiglieri pd – a sostenere le ragioni di chi prende il treno tutti i giorni e vorrebbe un servizio all’altezza”.

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