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Venerdì 9 novembre 2018 - 12:47

Ponti: commissione costi-benefici grandi opere è gruppo consulenti

Uno dei professori contattato da Toninelli risponde a Gariglio
Ponti: commissione costi-benefici grandi opere è gruppo consulenti

Milano, 9 nov. (askanews) – “Non esiste un atto ufficiale, quella commissione è un gruppo di consulenti della struttura tecnica di missione. Non siamo interni alla struttura tecnica di missione, per cui non c’è alcun atto ufficiale. Il ministro Toninelli ci ha chiesto di fare queste analisi. Noi siamo tutti esperti del settore e abbiamo risposto: va bene, le facciamo. L’iter burocratico dei nostri contratti è ancora molto lungo per una serie di ragioni”. In un’intervista a Radio Popolare, Marco Ponti, professore ordinario di Economia applicata al Politecnico di Milano, ha risposto al deputato del Pd Davide Gariglio che ha sollevato la questione dell’esistenza della commissione del ministero dei Trasporti sui costi e benefici delle Grandi Opere.

Alla domanda sul fatto che “il governo parla di questa commissione costi – benefici come di una commissione con tutti i crismi”, il professore ha ribadito “ma non esiste la commissione, non esiste in modo formale: c’è un gruppo di consulenti. Il ministro ha chiamato un gruppo di tecnici e ha chiesto il loro parere e ha promesso che poi sarebbero stati retribuiti. Il gentiluomo che dice che la commissione non esiste ha ragione ma noi andiamo avanti a lavorare e i risultati usciranno comunque”.

“Lavoriamo via Internet, ci scambiamo i dati. Abbiamo fatto una decina di riunioni tra Milano e Roma ma mai in sede formale perché non abbiamo una sede formale” ha proseguito Ponti, aggiungendo che “siamo un gruppo di studiosi che fa questi studi” e “siamo partiti sulla fiducia perché ci pare doveroso farlo”. “Noi facciamo i conti e la politica poi decide” ha proseguito il docente, sottolineando che “le retribuzioni in gioco sono ben inferiori ai valori di mercato, anzi direi che chiamarle modestissime è usare un eufemismo”. “Noi – ha concluso – non lo facciamo quindi per soldi e quel signore che ha chiamato in causa la questione della commissione è in malafede, sa benissimo che non esiste una commissione formale ma un gruppo di consulenti”.

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